Angeli Quotes

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J.L. Berg
“Gli angeli non scendono dal paradiso per essere trattati come tutti gli altri.”
J.L. Berg, Within These Walls
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Adele Ross
“Daniel Whitesmoke non protestò, si limitò a sospirare e a uscire di casa per dedicarsi a una delle cose che amava fare maggiormente, passeggiare.
Avrebbe percorso il viale alberato che costeggiava il fiume godendosi il freddo pungente di quel sabato mattina di fine novembre.
Sarebbe arrivato a Hammersmith Bridge, si sarebbe seduto su una panchina e avrebbe ammirato il panorama.
Il sabato mattina, in fondo, era fatto per quello.
Per rilassarsi, passeggiare e godersi il panorama spettacolare che si poteva vedere solamente da Hammersmith Bridge.
E, ovviamente, per prendere il tè in santa pace non dovendo subire il fastidioso rumore che giungeva dall’appartamento accanto al suo.
Daniel Whitesmoke non amava solo passeggiare, amava anche altre cose, tra cui il silenzio e la riflessione.
Uno dei motivi per cui aveva scelto di vivere ad Angels Street nell’Hammersmith era proprio il silenzio.
E il fatto che poteva vivere mantenendo la sua riservatezza.
Se il quartiere di Hammersmith poteva apparire un mondo fuori dal mondo, l’appartamento di Daniel Whitesmoke poteva sembrare addirittura un altro mondo.
Come tutta la vita di Daniel Whitesmoke d’altronde.
Una vita che a occhi distratti appariva decisamente ordinaria ma che aveva un qualcosa di talmente straordinario che al resto del mondo sarebbe stato precluso se non fosse stato lui stesso a decidere di mostrarlo.
Aveva capelli di un biondo talmente chiaro da apparire quasi bianchi, ribelli anche se lui si ostinava a tenerli tagliati corti.
Due occhi di un azzurro che forse in natura non esisteva nemmeno, mobili e sempre attenti.
Un carattere pacato e movenze morbide che trasmettevano un che di tranquillizzante.
Non scattava mai, non alzava mai la voce, non si agitava mai, non perdeva le staffe.
Non era privo di emozioni ma aveva imparato a gestirle.
Aveva una voce calda ma dolcissima ed era la cosa di lui che le persone notavano per prima.
Non era bello.
Ma non era nemmeno brutto.
Era ordinario, fuori moda e terribilmente buono.
Tanto mansueto da far pensare che la sua ira, qualora fosse mai stata scatenata sarebbe stata devastante.
Viveva a Londra da sempre.
E con da sempre si intende proprio da sempre.
O quasi.
Non stiamo parlando di molto tempo o dal momento della sua nascita che, apparentemente avrebbe potuto essere avvenuta una quarantina di anni prima, anche se non era così.
Stiamo parlando di decenni, di secoli, di millenni.
Di sempre insomma.”
Adele Ross, L'Angelo della porta accanto

P.D. Hax
“Lucky fece un passo per avvicinarsi a lei e la donna alzò una mano per fermarlo.
«Ah-ah. No, fermo dove sei. Prima di avvicinarti mi devi giurare che non cercherai di toccarmi, baciarmi, leccarmi, sfiorarmi, e qualunque cosa finisca per “-armi” o implichi un contatto fisico tra te e me.»
Adrianne lo guardò negli occhi, seria.
«Su avanti, Lucky, non è difficile. Devi solo dire: “Lo prometto”. Vedrai, sarà indolore.»
L’angelo caduto le lanciò uno sguardo torvo.
«Ti preferivo quando stavi zitta.»”
P.D. Hax, La ribellione

Tullio Avoledo
“L'acero giapponese al centro della casa è illuminato da alcuni faretti che rendono nitida la percezione di ogni sua foglia. Il messaggio è chiaro: ogni cosa, per quanto piccola, è importante. Ogni dettaglio è fondamentale. Lasciate che la storia pensi di aver vinto. Lasciate che i monumenti, e i grandi uomini, si si godano i loro trionfi di marmo e titoli altisonanti. Quello che fa la vita sono le cose piccole, i dettagli: i minuti della giornata, sono quelli l'eternità. Le cose che mangi, le cose che fioriscono e appassiscono, le cose che getti, un bacio, l'ultimo sorso di vino, la luce che si rifrange su un vetro e parte per l'infinito, la voce delle stelle nei radiotelescopi, il guizzo della lingua di un camaleonte, una goccia che cade da molti chilometri d'altezza. Immagina di essere quella goccia, immaginati cadere. Il mio cuore danza. Danza e si solleva e si riabbassa, come un derviscio che ruota e ruota e ruota a occhi chiusi e quel suo roteare è una preghiera. Credo in ogni minuto, in ogni istante. Gli angeli si nascondono lì, nel tempo minimo tra le grandi ere. Nei minuti, negli abbracci dimenticati. E' lì che li può trovare lo sguardo di un bambino, o di un saggio. E' lì che gli angeli tessono la trama della vita, intrecciando il mondo con il cielo.”
Tullio Avoledo, Chiedi alla luce