Cimitero Senza Lapidi Quotes

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Neil Gaiman
“La prossima volta è il tuo turno con la sedia" disse Ottobre.
"Lo so" mormorò Novembre. Era pallido, con labbra sottili. Aiutò Ottobre a sollevarsi dalla sedia di legno. "Mi piacciono le tue storie. Le mie sono sempre troppo tetre.
"Non sono d'accordo" replicò Ottobre. "Il fatto è che le tue notti sono più lunghe. E non sei caldo come me".”
Neil Gaiman, M Is for Magic

Neil Gaiman
“E c'era davvero qualcosa che si avvicinava dal vialetto, in direzione della casa. Lo vedevo dal binocolo, chiaro come il giorno.
Era il Diavolo.
Non avevo mai visto il Diavolo prima, e pur avendo scritto di lui in passato, se costretto avrei ammesso che non ci credevo affatto, se non come figura immaginaria, tragica e miltoniana. Ma la sagoma che si avvicinava dal vialetto non era il Lucifero di Milton. Era il Diavolo.
Il cuore cominciò a martellarmi in petto, a battere così forte da far male. Sperai che non potesse vedermi, e di essere, in una casa al buio, protetto dai vetri delle finestre, invisibile.
Nel percorrere il vialetto, la sagoma tremolava e si tramutava. Un attimo prima era scura, taurina, minotauresca, quello dopo era magra e femminea, il momento successivo ancora era lei stessa un gatto, un gatto selvatico sfregiato, enorme, grigio-verde, il volto contorto dall'odio.
Ci sono dei gradini davanti alla nostra veranda, quattro scalini bianchi di legno che necessitano di una mano di vernice; sapevo che erano bianchi, pur vedendoli verdi, come tutto il resto, attraverso il binocolo. Davanti agli scalini, il Diavolo si arrestò e gridò qualcosa che non riuscii a comprendere: tre, forse quattro parole in una lingua di mugolii e ululati, che già doveva essere perduta quando Babilonia era giovane. Sebbene non comprendessi le parole, sentii i capelli rizzarmisi in testa al suono di quella voce.
E poi udii, attutito dal vetro ma ancora udibile, un ringhio gutturale, di sfida. Lenta e malferma, una figura nera discese i gradini della casa, in direzione del Diavolo. In qui giorni Gatto Nero non aveva più le movenze di una pantera: incespicava e vacillava, come un marinaio da poco tornato sulla terraferma.”
Neil Gaiman, M Is for Magic