Miljenko Jergovic Quotes

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Miljenko Jergović
“Pita mene Amerikanac šta ti je to dunjaluk, ja ga pogledam, stvarno mu ne znam naći neku englesku riječ, nasmijem se i kažem mu - to ti je, moj novinaru, nešto kao all over the world. Nekome je all over the world od Baščaršije do Marijindvora, a nekome je oko zemaljske kugle.”
Miljenko Jergović, Sarajevo Marlboro

Miljenko Jergović
“S onima koji ne umru slučajno stvari stoje ovako: prerezanih žila umiru žene i homoseksualci, metak u glavu ispale vojnici i grubijani, tabletama se dokrajče glumci i romantičari, u srce pucaju nespretnjakovići i neurotici, vješaju se neobaviješteni i perverznjaci, s mostova skaču slavohlepni i slabići, s krovova i visokih katova skaču očajnici i teoretičari.”
Miljenko Jergović, Sarajevo Marlboro

Miljenko Jergović
“I nemoj da čujem da ti koga mrziš, ne do ti dragi Bog da čujem kako si zbog ovoga što se nama događa koga opsovo jer ću ti noge polomit.”
Miljenko Jergović, Sarajevo Marlboro

Miljenko Jergović
“Sarajevski Marlboro - cigareta koju su stručnjaci Philip Morrisa prilagodili ukusu bosanskih pušača, nakon što su, kažu, kao i u drugim slučajevima, proučili karakteristike lokalne kuhinje. To je razlog što se Marlboro razlikuje od zemlje do zemlje i od proizvođača do proizvođača, i što se pušača zna neugodno dojmiti strani Marlboro. Suradnici Philip Morrisa bili su iznimno zadovoljni svojim sarajevskim proizvodom, i smatrali su da je njegov duhan, koji raste u okolici Gradačca i Orašja, jedan od boljih blend duhana uopće.”
Miljenko Jergović, Sarajevo Marlboro

Miljenko Jergović
“Non ha senso proibire al fuoco di ingoiare ciò che l’umana indifferenza ha già ingoiato. Lo splendore di Parigi o di Londra non è che un alibi per i criminali grazie ai quali Varsavia, Dresda, Vukovar e Sarajevo non esistono più. O se esistono, ci vive della gente che nella più grande epoca di pace si predispone all’evacuazione, già pronta a dire addio ai propri libri.
A questo mondo, per come esso è fatto, c’è una regola di base — la stessa che enunciò Zuko Džumhbur pensando alla Bosnia —, e si riduce a una valigia sempre pronta. Lì dentro devono starci tutte le tue cose e i tuoi ricordi. Quel che resta fuori è già perduto. Inutile andare in cerca delle ragioni, del senso, di una giustificazione. Appesantisce, come i ricordi. Non resta che restituire diligentemente i libri presi a prestito, quelli avuti in dono li eviti o li perdi, quelli scritti li invii agli amici che vivono lontani gli uni dagli altri, così che il fuoco possa divorarli il giorno in cui la terra sarà tornata nel punto esatto in cui era qualche milione di anni fa.
Impossibile schedare o ricordare le biblioteche private di Sarajevo distrutte dal fuoco. E neanche ci sarebbe qualcuno per cui farlo. Ma come la fiamma di tutte le fiamme e il fuoco di tutti i fuochi, la mitica cenere e la polvere finale sono memori della sorte del glorioso Municipio, la biblioteca universitaria di Sarajevo, del rogo di quei volumi lungo un giorno più una notte. Tutto questo accadeva dopo un sibilo e un boato, esattamente un anno fa. Forse proprio nello stesso giorno in cui tu leggi queste righe. Accarezza dolcemente i tuoi libri, straniero. E ricorda che sono polvere.”
Miljenko Jergović, Sarajevo Marlboro