Parola Quotes
Quotes tagged as "parola"
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“Anche se le fiamme dipingevano sul corpo di Kirien una miriade di sfumature diverse, la sua natura non era fatta per le mezze misure. Lui era come il deserto: crudele e inclemente. Arido, ma allo stesso tempo ricco. Nel momento in cui ti avvolgeva, ti costringeva a temerlo. Una volta che avevi assaporato le sue albe e la profondità dei suoi spazi, però, non potevi più farne a meno. E così si sentiva Tira in quel momento: spaventata dalla sua ruvidezza, ma allo stesso tempo affascinata da ciò che era certa si nascondesse oltre la spessa coltre di indifferenza e reticenza che lo costringeva a chinare la testa ed obbedire a qualsiasi ordine gli fosse stato dato.”
― In una parola
― In una parola
“Le parole sono una forma elementare di mnemonica: una sequenza di suoni (l’alfabeto) usati per ricordare qualsiasi cosa, dalla più piccola alla più grande. Il linguaggio è, in sostanza, il ricorso a queste particolari mnemotecniche – le parole – per creare significato. E il parlare altro non è che un sistema ... mnemonico: un sistema che ha permesso all’Homo sapiens di assumere il controllo dell’intero mondo. È il linguaggio, e il linguaggio soltanto, con la sua mnemonica, che crea la memoria nel momento in cui l’Homo sapiens ne fa esperienza. Persino le scimmie più intelligenti non hanno pensieri, al massimo reazioni condizionate a certe pressioni primordiali, primi fra tutti il bisogno di cibo e il timore di fronte a minacce fisiche. Si badi bene, però, che la mnemonica non è semplicemente al servizio del linguaggio: la mnemonica è il linguaggio. Per tutta la storia del parlare umano – ed è irrilevante azzardare le solite congetture paleontologiche riguardo la sua datazione – l’uomo ha convertito oggetti, azioni, pensieri, concetti ed emozioni in codici chiamati convenzionalmente parole. Oggi nessuno sa – e non c’è ragione di ritenere che qualcuno avrà mai buone probabilità di saperlo – quando sia accaduto all’Homo sapiens di usare le parole come mnemonica, ma attualmente vi sono in tutto il mondo sei-settemila sistemi mnemonici diversi, meglio noti come lingue. Questi, e questi soli, sono il linguaggio. Semplici e chiari. Potrà anche essere divertente starsene a guardare individui, peraltro di comprovata intelligenza, spaccarsi il cranio contro lo stesso firewall: intere mandrie, intere generazioni, ere, età, un intero, luminoso firmamento di individui... Ma fino a quando?”
― Il regno della parola
― Il regno della parola
“Un comportamento elegante, un aspetto elegante, una parola elegante, una postura elegante, un'idea elegante, sono tutti un chiar di luna, misterioso e magico, rasserenante e placido.”
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“Un sasso gettato in uno stagno suscita onde concentriche che si allargano sulla sua superficie, coinvolgendo nel loro moto, a distanze diverse, con diversi effetti, la ninfea e la canna, la barchetta di carta e il galleggiante del pescatore. Oggetti che se ne stavano ciascuno per conto proprio, nella sua pace o nel suo sonno, sono come richiamati in vita, obbligati a reagire, a entrare in rapporto tra loro. Altri movimenti invisibili si propagano in profondità, in tutte le direzioni, mentre il sasso precipita smuovendo alghe, spaventando pesci, causando sempre nuove agitazioni molecolari. Quando poi tocca il fondo, sommuove la fanghiglia, urta gli oggetti che vi giacevano dimenticati, alcuni dei quali ora vengono dissepolti, altri ricoperti a turno dalla sabbia. Innumerevoli eventi, o microeventi, si succedono in un tempo brevissimo. Forse nemmeno ad aver tempo e voglia si potrebbero registrare tutti, senza omissioni.
Non diversamente una parola, gettata nella mente a caso, produce onde di superficie e di profondità, provoca una serie infinita di reazioni a catena, coinvolgendo nella sua caduta suoni e immagini, analogie e ricordi, significati e sogni, in un movimento che interessa l'esperienza e la memoria, la fantasia e l'inconscio e che è complicato dal fatto che la stessa mente non assiste passiva alla rappresentazione, ma vi interviene continuamente, per accettare e respingere, collegare e censurare, costruire e distruggere. (p.7)”
― Grammatica della Fantasia: Introduzione all'Arte di Inventare Storie
Non diversamente una parola, gettata nella mente a caso, produce onde di superficie e di profondità, provoca una serie infinita di reazioni a catena, coinvolgendo nella sua caduta suoni e immagini, analogie e ricordi, significati e sogni, in un movimento che interessa l'esperienza e la memoria, la fantasia e l'inconscio e che è complicato dal fatto che la stessa mente non assiste passiva alla rappresentazione, ma vi interviene continuamente, per accettare e respingere, collegare e censurare, costruire e distruggere. (p.7)”
― Grammatica della Fantasia: Introduzione all'Arte di Inventare Storie
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