Reverie Editore Quotes

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Silvia Daveri
“Il giovane camminava al centro della piazza e la gente si fa- ceva da parte, notai che i volti esprimevano timore e disprezzo. Il ragazzo era diretto al pane, passando mi sfiorò e alzò il volto. I suoi occhi erano del colore della terra in autunno. Il viso spi- goloso messo in risalto dalla pelle bianca e dai capelli lunghi e ramati. Faticavo a togliergli gli occhi di dosso.
- Perché siete tornati? Non vogliamo i Chastel qui! - gridò qualcuno tra la folla".”
Silvia Daveri, La Bestia

Silvia Daveri
“Il ragazzo atterrò sulla pietra e quando di- stese le gambe, mi accorsi di quanto era alto. I suoi occhi m’in- chiodarono. Non sapevo cosa fare. Continuava a fissarmi, e io lo stesso, rigida come una statua, ma non per paura. Non riuscivo ad avere paura vicino a lui e nonostante l’atteggiamento, mi sentivo fatta d’aria, tanto che, con un paio di ali, avrei potuto volare via.
Il suo viso era bellissimo. Le labbra sottili, gli zigomi scolpiti nel granito, sentii le guance roventi. L’unica maledizione che riu- scivo a vedere era l’incanto del suo viso, troppo bello per non volerlo ammirare ogni giorno, minuto, istante. E i suoi occhi...”
Silvia Daveri, La Bestia