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Jessica
https://www.goodreads.com/dubitoditutto
«È la paura della solitudine a spingere le persone al computer, mentre il pericolo rappresentato dall’estraneo suggerisce di rinviare gli incontri reali».
“Il ragguaglio è succinto, concreto e pertinente. La lettura è disordinata, dispersiva e sempre invitante. Il ragguaglio esaurisce la questione, la lettura la apre.”
― The Uncommon Reader
― The Uncommon Reader
“E ora era accaduto. Però era rimasta in vita. Così cominciò a porsi delle domande. Era come se l’atto di violenza compiuto dal ragazzo l’avesse costretta finalmente a guardare dentro di sé e a porsi gli interrogativi che evitava da anni per timore delle risposte. Che cos’era mai questo potere, questa insidiosa minaccia, quest’arma invisibile puntata alla tempia che controllava la sua esistenza, questo terrore di essere insultata?
Era rimasta vergine per non essere chiamata sgualdrina o puttana. Si era sposata per non essere chiamata zitella. Aveva finto gli orgasmi per non essere chiamata frigida. Aveva avuto dei figli per non essere chiamata sterile. Non era mai stata una femminista perché non voleva sentirsi dare della lesbica. Non aveva mai protestato né alzato la voce per non venire etichettata come una rompiscatole...
Aveva fatto tutto questo, eppure quell’estraneo l’aveva umiliata con le parole che gli uomini rivolgono alle donne quando sono furiosi.
Perché sempre riferimenti al sesso? si domandò Evelyn. E perché, quando gli uomini volevano umiliare gli altri uomini, li chiamavano donnicciole? Come se fosse la cosa peggiore del mondo. Che cosa abbiamo fatto per essere considerate in questo modo? Per essere chiamate vacche? La gente non insultava più i negri, almeno non in faccia. Gli italiani non erano più chiamati cani e, conversando tra loro, le persone non chiamavano più musi gialli gli orientali, o figli di Giuda gli ebrei. Tutti avevano un gruppo che protestava per loro e li difendeva. Solo le donne venivano ancora mortificate dagli uomini. Perché? Dov’era il loro gruppo? Non era giusto. Ogni minuto che passava Evelyn si arrabbiava sempre di più. Se ci fosse stata Idgie con me, pensò, lei non avrebbe permesso a quel ragazzo di insultarmi. Scommetto che sarebbe stato lui a finire a terra. Poi smise di pensarci perché, all’improvviso, provava un sentimento che finora non aveva mai conosciuto e che la spaventava moltissimo. E così, vent’anni dopo le femministe, Evelyn Couch era arrabbiata.”
― Fried Green Tomatoes at the Whistle Stop Cafe
Era rimasta vergine per non essere chiamata sgualdrina o puttana. Si era sposata per non essere chiamata zitella. Aveva finto gli orgasmi per non essere chiamata frigida. Aveva avuto dei figli per non essere chiamata sterile. Non era mai stata una femminista perché non voleva sentirsi dare della lesbica. Non aveva mai protestato né alzato la voce per non venire etichettata come una rompiscatole...
Aveva fatto tutto questo, eppure quell’estraneo l’aveva umiliata con le parole che gli uomini rivolgono alle donne quando sono furiosi.
Perché sempre riferimenti al sesso? si domandò Evelyn. E perché, quando gli uomini volevano umiliare gli altri uomini, li chiamavano donnicciole? Come se fosse la cosa peggiore del mondo. Che cosa abbiamo fatto per essere considerate in questo modo? Per essere chiamate vacche? La gente non insultava più i negri, almeno non in faccia. Gli italiani non erano più chiamati cani e, conversando tra loro, le persone non chiamavano più musi gialli gli orientali, o figli di Giuda gli ebrei. Tutti avevano un gruppo che protestava per loro e li difendeva. Solo le donne venivano ancora mortificate dagli uomini. Perché? Dov’era il loro gruppo? Non era giusto. Ogni minuto che passava Evelyn si arrabbiava sempre di più. Se ci fosse stata Idgie con me, pensò, lei non avrebbe permesso a quel ragazzo di insultarmi. Scommetto che sarebbe stato lui a finire a terra. Poi smise di pensarci perché, all’improvviso, provava un sentimento che finora non aveva mai conosciuto e che la spaventava moltissimo. E così, vent’anni dopo le femministe, Evelyn Couch era arrabbiata.”
― Fried Green Tomatoes at the Whistle Stop Cafe
“È solo che il social network è un anabolizzante irresistibile. Una volta per chiedere la testa di qualcuno dovevi andare ad agitare la tua brava picca sotto Versailles; adesso stai sul divano e cancelletti la tua indignazione. È persino più semplice che guardare una serie in streaming.”
― L'era della suscettibilità
― L'era della suscettibilità
“Lo sai che penso? Che è facile stare insieme quando va tutto bene. Il difficile è quando si devono superare le montagne, fa freddo e tira vento. Allora, forse, per trovare calore, uno si deve fare un poco più vicino. Te lo dice uno che campa nel freddo. E che non ha nessuno per trovare calore.”
― La condanna del sangue: La primavera del commissario Ricciardi
― La condanna del sangue: La primavera del commissario Ricciardi
“Con le lacrime agli occhi, quel giorno mi hai chiesto che orologio avessi e io ho riso, dicendo che non era un particolare importante. Al che, immediatamente, hai risposto: "Tutto è importante, come fai a non capire che tutto quello che racconti è importante e prezioso per me? Tutti i tuoi particolari.”
― Che tu sia per me il coltello
― Che tu sia per me il coltello
The Rory Gilmore Book Club
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Goodreads Italia
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Goodreads Italia è un luogo d'incontro per gli utenti italiani e italofoni della piattaforma Goodreads. Il gruppo, nato nel 2010 e in costante evoluz ...more
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