“I flagelli, invero, sono una cosa comune ma si crede difficilmente ai flagelli quando ti piombano sulla testa.
Nel mondo ci sono state, in egual numero, pestilenze e guerre, tuttavia pestilenze e guerre colgono gli uomini impreparati.
Il dottor Rieux era impreparato come lo erano i nostri concittadini; e in tal modo vanno intese le sue esitazioni.
In tal modo va inteso anche come egli sia stato diviso tra l'inquietudine e la speranza.
Quando scoppia una guerra la gente dice "Non durerà, è una cosa troppo stupida". E non vi è dubbio che una guerra sia davvero una cosa troppo stupida ma questo non le impedisce di durare….I nostri concittadini erano al riguardo come tutti quanti, pensavano a se stessi.
In altre parole erano degli umanisti: non credevano ai flagelli.
Il flagello non è commisurato all'uomo, ci si dice quindi che il flagello è irreale, è un brutto sogno che passerà.
Ma non passa sempre, e di cattivo sogno in cattivo sogno,sono gli uomini che passano, e gli umanisti in primo luogo, in quanto non hanno preso le loro precauzioni.
I nostri concittadini non erano più colpevoli di altri, dimenticavano di essere modesti, ecco tutto, e pensavano che tutto era ancora possibile per loro, il che supponeva impossibili i flagelli. Continuavano a concludere affari e preparare viaggi, avevano delle opinioni.
Come avrebbero pensato alla peste che sopprime il futuro, i mutamenti di luogo e le discussioni? Essi si credevano liberi ma nessuno sarà mai libero fin tanto che ci saranno i flagelli" - La Peste”
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Nel mondo ci sono state, in egual numero, pestilenze e guerre, tuttavia pestilenze e guerre colgono gli uomini impreparati.
Il dottor Rieux era impreparato come lo erano i nostri concittadini; e in tal modo vanno intese le sue esitazioni.
In tal modo va inteso anche come egli sia stato diviso tra l'inquietudine e la speranza.
Quando scoppia una guerra la gente dice "Non durerà, è una cosa troppo stupida". E non vi è dubbio che una guerra sia davvero una cosa troppo stupida ma questo non le impedisce di durare….I nostri concittadini erano al riguardo come tutti quanti, pensavano a se stessi.
In altre parole erano degli umanisti: non credevano ai flagelli.
Il flagello non è commisurato all'uomo, ci si dice quindi che il flagello è irreale, è un brutto sogno che passerà.
Ma non passa sempre, e di cattivo sogno in cattivo sogno,sono gli uomini che passano, e gli umanisti in primo luogo, in quanto non hanno preso le loro precauzioni.
I nostri concittadini non erano più colpevoli di altri, dimenticavano di essere modesti, ecco tutto, e pensavano che tutto era ancora possibile per loro, il che supponeva impossibili i flagelli. Continuavano a concludere affari e preparare viaggi, avevano delle opinioni.
Come avrebbero pensato alla peste che sopprime il futuro, i mutamenti di luogo e le discussioni? Essi si credevano liberi ma nessuno sarà mai libero fin tanto che ci saranno i flagelli" - La Peste”
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