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“Dima spostò le gambe della ragazza, se le posò in grembo e iniziò a massaggiarle i piedi. Dopo un attimo di silenzio le rispose con falsa timidezza: «Facciamo pace. Ho un regalo per te, ma a una condizione».
Sul volto di Irina comparve un sorriso malizioso: «Sentiamo».
«Non chiamarmi mai più Dmitrij!» Rispose lui quasi urlando, incollando il suo sguardo a quello furbo di lei.
Irina scoppiò a ridere di gusto. Sembrò una lucciola nella notte.
Lui ricambiò quell’allegria con un sorriso che mostrò la sua dentatura bianca e perfetta.
«Va bene, mio caro Dmitrij, farò la brava.» Lo schernì lei con una smorfia divertita e provocatoria.
Dima la sollevò per i piedi e la ribaltò sul divano, bloccandola con il peso del suo corpo, e i due giovani si ritrovarono con le labbra quasi unite. Poteva sentire il respiro di Irina sotto il suo naso, quella vicinanza lo stordì. Avrebbe voluto baciarla con una tale passione da impedirle di respirare. Lei ridacchiò come una bambina.”
― Teufel, il Diavolo
Sul volto di Irina comparve un sorriso malizioso: «Sentiamo».
«Non chiamarmi mai più Dmitrij!» Rispose lui quasi urlando, incollando il suo sguardo a quello furbo di lei.
Irina scoppiò a ridere di gusto. Sembrò una lucciola nella notte.
Lui ricambiò quell’allegria con un sorriso che mostrò la sua dentatura bianca e perfetta.
«Va bene, mio caro Dmitrij, farò la brava.» Lo schernì lei con una smorfia divertita e provocatoria.
Dima la sollevò per i piedi e la ribaltò sul divano, bloccandola con il peso del suo corpo, e i due giovani si ritrovarono con le labbra quasi unite. Poteva sentire il respiro di Irina sotto il suo naso, quella vicinanza lo stordì. Avrebbe voluto baciarla con una tale passione da impedirle di respirare. Lei ridacchiò come una bambina.”
― Teufel, il Diavolo
“Il demone o l'angelo caduto, chiamalo come vuoi, non riconosce sentimenti ed emozioni che non ha mai provato, perciò non può definirli, l'unica cosa che sa è che sta imparando a soffrire, soffrire per degli sguardi, soffrire per delle parole, soffrire per delle scelte che è costretto a fare. Ecco il quadro completo di Alexander Blackwood, angelo caduto, dall'ombra nera!”
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“«Abby fermati, ti prego. Sembri un treno in corsa.»
«Oddio, scusami.» Mi nascondo il viso tra le dita, mentre con voce ovattata dico. «Me lo dicono tutti che sono logorroica. Scusami di nuovo, scusa ma è la mia diarrea verbale.»
«La tua che?»
«Diarrea verbale. È una metafora… almeno credo.»
«Certo che sei proprio…»
«Strana? Sì, lo so, mi dicono anche questo.»
(Brano inedito tratto da Hunted di Angela C. Ryan”
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«Oddio, scusami.» Mi nascondo il viso tra le dita, mentre con voce ovattata dico. «Me lo dicono tutti che sono logorroica. Scusami di nuovo, scusa ma è la mia diarrea verbale.»
«La tua che?»
«Diarrea verbale. È una metafora… almeno credo.»
«Certo che sei proprio…»
«Strana? Sì, lo so, mi dicono anche questo.»
(Brano inedito tratto da Hunted di Angela C. Ryan”
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“Le lacrime erano brucianti e affilate come rasoi. Gli incubi, la sua unica compagnia, le ricordavano che era ancora viva.
Sofia si dibatteva per riemergere dal sonno, per sottrarsi a esso, mentre l’urlo di terrore le restava conficcato in gola come una spina o a volte le sfuggiva dalle labbra, trattenuto eppur potente, così acuto da risvegliare i morti della sanguinosa guerra del passato, un passato ancora vivo e vicino. Rammentava quando la madre la portava da bambina in chiesa ad accendere la candelina a Gesù Bambino. Quei ricordi così lontani erano velati da una sottile foschia, essi erano la materia dei sogni quando ci si sveglia: inconsistenti, vaghi, fluidi e come acqua scivolavano via da lei, troppo velocemente per permetterle di ancorarsi a loro. (La grande Purga di Eilan Moon)”
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Sofia si dibatteva per riemergere dal sonno, per sottrarsi a esso, mentre l’urlo di terrore le restava conficcato in gola come una spina o a volte le sfuggiva dalle labbra, trattenuto eppur potente, così acuto da risvegliare i morti della sanguinosa guerra del passato, un passato ancora vivo e vicino. Rammentava quando la madre la portava da bambina in chiesa ad accendere la candelina a Gesù Bambino. Quei ricordi così lontani erano velati da una sottile foschia, essi erano la materia dei sogni quando ci si sveglia: inconsistenti, vaghi, fluidi e come acqua scivolavano via da lei, troppo velocemente per permetterle di ancorarsi a loro. (La grande Purga di Eilan Moon)”
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“Rimasero in silenzio mentre i loro occhi si cibavano gli uni degli altri, senza parole perché quelle tra loro erano inutili. L’alchimia che c’era stata sin dal loro primo incontro era qualcosa di indescrivibile che nessuno dei due aveva mai provato prima. Lui era lo Yang, il lato virile e potente dell’essenza che creavano insieme, e lei era lo Yin, la femminilità, la delicatezza che colmava le mancanze dell’altro. Solo insieme erano completi, lontani erano come un giocattolo rotto.”
― R.I.P. Requiescat In Pace
― R.I.P. Requiescat In Pace
Nicol’s 2025 Year in Books
Take a look at Nicol’s Year in Books, including some fun facts about their reading.
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