Clizia
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"[...]Il guaio era che il capo doveva pensare, doveva essere saggio. E poi l'occasione fuggiva, così bisognava prendere una decisione in fretta e furia. Questo obbligava a pensare: e il pensiero era una cosa preziosa, che dava buoni risultati....[...]" — 3 hours, 48 min ago
"[...]Il guaio era che il capo doveva pensare, doveva essere saggio. E poi l'occasione fuggiva, così bisognava prendere una decisione in fretta e furia. Questo obbligava a pensare: e il pensiero era una cosa preziosa, che dava buoni risultati....[...]" — 3 hours, 48 min ago
“[...]l'uomo non invecchia gradualmente - di un tanto all'ora, di un tanto al giorno - bensì a folate, e che quella notte[...]aveva patito una di tali folate, e ne era stato sospinto -[...]- più vicino di qualche metro alla compagnia dei suoi avi, di quella marmaglia. [...]”
― Casanova
― Casanova
“Il matrimonio è sempre un salto nel buio, anche quando si pensa di conoscere a fondo l'altro. Alcuni matrimoni funzionano. Ma dubito che ne esistano tanti davvero felici.”
― The Woman on the Orient Express
― The Woman on the Orient Express
“[...]《È così la morte?》chiese Casanova [...] 《Un giorno ci si dimentica di respirare, di dire al cuore di battere, al sangue di scorrere?》《Lo e solo per metà, signore, giacchè se la morte è un dimenticare è anche un ricordare. 》[...]”
― Casanova
― Casanova
“Gli uomini che ammiro di più nella nostra società, Marcus, sono quelli che costruiscono ponti, grattacieli e imperi. Ma, in realtà, i più coraggiosi e ammirevoli sono quelli che riescono a costruire l'amore. Perché non esiste impresa più grande e più difficile.”
― La Vérité sur l'Affaire Harry Quebert: Fiche de lecture
― La Vérité sur l'Affaire Harry Quebert: Fiche de lecture
“- Sai cos'è la base di tutto? Della vita, dell'amore, della continuazione della specie, del sesso e persino della morte? La paura. Quando nasciamo la prima sensazione che proviamo è la paura. Forse, persino quando siamo ancora nella pancia delle nostre madri, proviamo paura. Quando amiamo una persona, lo facciamo solo perché abbiamo paura di rimanere soli. È normale avere paura. L'uomo è un animale. Pensa ai nostri progenitori. Immaginali in una foresta, immaginali senza attrezzi, senza negozi, ospedali, scuole, caserme, senza la società. Se non avessero avuto almeno la paura sarebbero morti tutti subito e invece i più vili sopravvivevano. Chi era troppo temerario periva presto, sbranato da bestie ferocissime, ucciso dai propri simili, fatto fuori da catastrofi immani. La paura è la molla di tutto, pure del sesso. Cos'è il sesso se non la paura di non riuscire a garantire un futuro alla specie? Non c'è niente di piacevole, dolce, passionale o di bello nel sesso. È solo paura. La paura è un fattore ancestrale. È la molla della vita. Solo chi la domina detiene il potere. È per questo che dobbiamo mettere in piedi una fabbrica della paura, dobbiamo edificare una società fondata sulla paura per il bene del vivere sociale, contro l'anarchia e i disvalori oggi imperanti. È un compito importante il nostro, delicatissimo, direi fondamentale per le sorti dell'umanità.
[...]Ma come si fa a costruire una società fondata sulla paura?[...] Questo è l'aspetto più semplice invece, quasi una burla da ragazzini, un meccanismo infantile. La paura deriva dal senso di spiazzamento. Se tu sei abituato in un certo modo, possiedi una sicurezza acquisita dalle abitudini. Basta spezzare quest'equilibrio e i modi per farlo sono tanti. Generando la paura nella gente, immetti adrenalina nei loro corpi, quello che prima era ordinario, quello che era routine non è più sotto controllo e così impedisci alle teste di pensare, le persone normali impazziscono. A quel punto interveniamo noi che la paura la sappiamo gestire, oltre che creare. Interveniamo noi e facciamo ordine nella società, rimettiamo tutto al proprio posto.
Pag: 137-138”
― Milano Pastis
[...]Ma come si fa a costruire una società fondata sulla paura?[...] Questo è l'aspetto più semplice invece, quasi una burla da ragazzini, un meccanismo infantile. La paura deriva dal senso di spiazzamento. Se tu sei abituato in un certo modo, possiedi una sicurezza acquisita dalle abitudini. Basta spezzare quest'equilibrio e i modi per farlo sono tanti. Generando la paura nella gente, immetti adrenalina nei loro corpi, quello che prima era ordinario, quello che era routine non è più sotto controllo e così impedisci alle teste di pensare, le persone normali impazziscono. A quel punto interveniamo noi che la paura la sappiamo gestire, oltre che creare. Interveniamo noi e facciamo ordine nella società, rimettiamo tutto al proprio posto.
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