“Anatol’ non era un giocatore o almeno non si preoccupava mai di vincere. Non era vanitoso. Non gli importava affatto di ciò che pensavano di lui, e ancor meno poteva essere accusato di ambizione. Più volte aveva deluso e irritato suo padre, perché rovinava la carriera e se la rideva di tutti gli onori. Non era avaro e non diceva mai di no a chi gli chiedeva qualcosa. L’unica sua passione erano i divertimenti e le donne, e poiché, secondo il suo modo di vedere, non c’era nulla di male a coltivare queste inclinazioni, ed egli non concepiva nemmeno che il soddisfacimento di tali piaceri potesse dar luogo a conseguenze per le altre persone, in cuor suo si considerava un uomo irreprensibile, disprezzava sinceramente i mascalzoni e i malvagi e andava a testa alta, con la coscienza del tutto tranquilla. I libertini, queste Maddalene di sesso maschile, hanno un segreto senso della propria innocenza, né più né meno come le Maddalene femminili, e basato sulla medesima speranza di perdono: «Tutto le sarà perdonato, perché ha molto amato; e a lui tutto sarà perdonato, perché si è molto divertito.»”
― Guerra e pace
― Guerra e pace
“Pfühl era uno di quegli individui disperatamente, incrollabilmente sicuri di se stessi, sicuri fino al martirio, come lo sanno essere solamente i tedeschi, e questo proprio perché solo i tedeschi possono essere sicuri di sé sulla base di un’idea astratta, com’è la dottrina, cioè la pseudo-conoscenza della verità assoluta. Il francese può sentirsi sicuro di sé perché si crede personalmente, sia per doti fisiche che d’intelletto, irresistibile e affascinante, di fronte agli uomini come alle donne. L’inglese è sicuro di sé perché è cittadino del paese meglio ordinato del mondo; perciò, in quanto inglese, sa sempre ciò che deve fare, e sa che tutto ciò che fa, in quanto inglese, non può che esser ben fatto. L’italiano è sicuro di sé perché è irrequieto ed esaltabile, e facilmente si dimentica di se stesso e degli altri. Il russo è sicuro di sé perché non sa e non vuol sapere nulla, nella persuasione che nulla si può sapere. Il tedesco è sicuro di sé nel peggiore dei modi, nel modo più disgustoso e inesorabile, perché è ciecamente convinto di sapere la verità: una scienza, cioè, da lui stesso elaborata, ma che per lui è il vero assoluto.”
― Guerra e pace
― Guerra e pace
“Questa è la risposta di Orazio, mia cara Lisaweta. 'Considerare le cose in questo modo significherebbe considerarle con troppa precisione,' non è vero?”
― La morte a Venezia
― La morte a Venezia
“«Ecco un vero saggio!» pensò Pierre. «Non vede niente al di là del piacere momentaneo; niente lo turba, e per questo è sempre allegro, tranquillo e soddisfatto. Che cosa non darei per essere come lui!» si disse con invidia.”
― Guerra e pace
― Guerra e pace
“Con l’avvicinarsi del nemico a Mosca, il modo di considerare la propria situazione, da parte dei moscoviti, non soltanto non era divenuto più serio, ma al contrario, più leggero che mai, come sempre accade quando gli uomini vedono avvicinarsi un pericolo grave. All’avvicinarsi di un pericolo, sempre due voci con uguale forza parlano nell’intimo dell’uomo: una voce gli dice sempre assennatamente di riflettere sulla natura del pericolo e sui mezzi per evitarlo; l’altra, ancora più assennata, gli dice che pensare a un pericolo è troppo penoso e tormentoso quando prevedere tutto, e sottrarsi all’andamento generale delle cose, non è in potere dell’uomo e perciò è meglio distogliersi dalle cose penose finché non sono sopraggiunte, e pensare piuttosto a quelle piacevoli. In solitudine l’uomo è piuttosto sensibile alla prima voce, in compagnia, al contrario, alla seconda.”
― Guerra e pace
― Guerra e pace
Giuseppe’s 2025 Year in Books
Take a look at Giuseppe’s Year in Books, including some fun facts about their reading.
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