“«Ecco un vero saggio!» pensò Pierre. «Non vede niente al di là del piacere momentaneo; niente lo turba, e per questo è sempre allegro, tranquillo e soddisfatto. Che cosa non darei per essere come lui!» si disse con invidia.”
― Guerra e pace
― Guerra e pace
“Con l’avvicinarsi del nemico a Mosca, il modo di considerare la propria situazione, da parte dei moscoviti, non soltanto non era divenuto più serio, ma al contrario, più leggero che mai, come sempre accade quando gli uomini vedono avvicinarsi un pericolo grave. All’avvicinarsi di un pericolo, sempre due voci con uguale forza parlano nell’intimo dell’uomo: una voce gli dice sempre assennatamente di riflettere sulla natura del pericolo e sui mezzi per evitarlo; l’altra, ancora più assennata, gli dice che pensare a un pericolo è troppo penoso e tormentoso quando prevedere tutto, e sottrarsi all’andamento generale delle cose, non è in potere dell’uomo e perciò è meglio distogliersi dalle cose penose finché non sono sopraggiunte, e pensare piuttosto a quelle piacevoli. In solitudine l’uomo è piuttosto sensibile alla prima voce, in compagnia, al contrario, alla seconda.”
― Guerra e pace
― Guerra e pace
“E ho pensato che per quelli che leggono i libri, che guardan le mostre, che ascoltano le sinfonie, i libri, i quadri, le musiche che hanno incontrato nella loro vita li hanno aiutati in questa cosa così difficile e così strana, stare al mondo, a essere dei nonostante, a rendersi conto delle loro ferite, dei loro difetti, e ad accettarli, perché, come dice un cantante canadese, è attraverso le crepe che si vede la luce.”
― Sanguina ancora. L'incredibile vita di Fëdor M. Dostojevskij
― Sanguina ancora. L'incredibile vita di Fëdor M. Dostojevskij
“Come tutti gli altri che ascoltavano il racconto, anche il principe Andrej guardava il sottufficiale con uno sguardo scintillante e provava un senso di consolazione. «Ma non è forse tutto eguale ormai?» pensava. «E che cosa succederà di là e che cos’è successo qui? Perché mi dispiaceva tanto separarmi dalla vita? C’era qualcosa in questa vita che io non ho capito e non capisco.»”
― Guerra e pace
― Guerra e pace
“«Ma dicono che sia un abile condottiero,» disse Pierre. «Non capisco che cosa significhi abile condottiero,» ribatté con ironia il principe Andrej. «Abile condottiero,» disse Pierre, «be’, è quello che prevede tutte le eventualità... be’, che intuisce i pensieri dell’avversario.» «Ma questo è impossibile,» esclamò il principe Andrej come se parlasse di una cosa risolta da un pezzo. Pierre lo guardò stupito. «Comunque,» disse, «si dice pure che la guerra è simile a una partita a scacchi. «Sì,» disse il principe Andrej, «ma con la piccola differenza che a scacchi puoi pensare quanto vuoi a ogni passo, che sei fuori delle condizioni del tempo, e ancora con la differenza che il cavallo è sempre più forte del pedone e due pedoni sempre più forti di uno solo, mentre in guerra certe volte un battaglione è più forte di una divisione, e altre volte più debole di una compagnia. Il rapporto di forza delle truppe non può essere noto ad alcuno. Credimi,» proseguì, «che se dipendesse dalle disposizioni degli stati maggiori, io sarei là a dare delle disposizioni; ma invece ho l’onore di servire qui, in un reggimento, con questi signori, e ritengo che il domani dipenderà effettivamente da noi e non da loro... Il successo non è mai dipeso e non dipenderà mai né dalla posizione, né dall’armamento, né dal numero, ma, in ogni caso, men che mai dalla posizione.» «E da che cosa, allora?» «Dal sentimento che c’è in me, in lui,» e indicò Timochin, «in ogni soldato.»”
― Guerra e pace
― Guerra e pace
Giuseppe’s 2025 Year in Books
Take a look at Giuseppe’s Year in Books, including some fun facts about their reading.
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