“No one can construct for you the bridge upon which precisely you must cross the stream of life, no one but you yourself alone.”
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“E ora vedi: questo "un giorno" è illusione, è soltanto un modo di dire! Il peccatore non è in cammino per diventare Buddha, non è coinvolto in un processo di sviluppo, sebbene il nostro pensiero non sappia rappresentarsi le cose diversamente. No, nel peccatore è, già ora, oggi stesso, il futuro Buddha, il suo avvenire è già tutto presente, tu devi venerare in lui, in te, in ognuno il Buddha potenziale, il Buddha in divenire, il Buddha nascosto. Il mondo, caro Govinda, non è imperfetto, o impegnato in una lunga via verso la perfezione: no, è perfetto in ogni istante, ogni peccato porta già in sé la grazia, tutti i bambini portano già in sé la vecchiaia, tutti i lattanti la morte, tutti i morenti la vita eterna.”
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“Gli scienziati si comportano allo stesso modo. Il mondo che coi loro strumenti ci descrivono non è il mondo, è una sua parzialissima rappresentazione, un'astrazione che in verità non esiste. Come non esistono i numeri: utilissimi alla scienza, ma nella natura i numeri non ci sono.
Il mondo in cui uno si alza al mattino è fatto di montagne, di onde che sbattono spumeggiando contro le scogliere, di prati dove l'erba è verde, di uccelli coi loro gridi, di animali coi loro richiami e di tanti, tanti uomini con le loro vite. E che fanno i poveri scienziati dinanzi a tutto questo? Misurano, soppesano, scoprono delle leggi, analizzano i vari aspetti delle varie manifestazione del mondo, e di ognuna spiegano tutto, senza però alla fine spiegare nulla. E comunque prendono in considerazione solo ciò che è ovvio, semplice, ciò che viene percepito dai sensi, senza potersi occupare delle emozioni, dei sentimenti, di ciò che impercettibilmente cambia la vita di ciascuno di noi, come l'amore, o cambia il mondo di tutti, come l'ingordigia.”
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Il mondo in cui uno si alza al mattino è fatto di montagne, di onde che sbattono spumeggiando contro le scogliere, di prati dove l'erba è verde, di uccelli coi loro gridi, di animali coi loro richiami e di tanti, tanti uomini con le loro vite. E che fanno i poveri scienziati dinanzi a tutto questo? Misurano, soppesano, scoprono delle leggi, analizzano i vari aspetti delle varie manifestazione del mondo, e di ognuna spiegano tutto, senza però alla fine spiegare nulla. E comunque prendono in considerazione solo ciò che è ovvio, semplice, ciò che viene percepito dai sensi, senza potersi occupare delle emozioni, dei sentimenti, di ciò che impercettibilmente cambia la vita di ciascuno di noi, come l'amore, o cambia il mondo di tutti, come l'ingordigia.”
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Alice’s 2025 Year in Books
Take a look at Alice’s Year in Books, including some fun facts about their reading.
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