The idea of the single, homogeneous, authentic people is a fantasy; as the philosopher Jürgen Habermas once put it, “the people” can only appear in the plural. And it’s a dangerous fantasy, because populists do not just thrive on conflict
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“I latini per “curare” usavano la parola colere da cui cultum, da cui il termine “cultura” (l’agricoltura non era altro che il prendersi cura del campo). La cultura non ha nulla a che fare con il consumare oggetti culturali: ci si illude che consumando più libri, più musica, più quadri, si acquisirà più cultura. Conosco persone che consumano tantissimi oggetti culturali, però questo non le rende più umane, anzi spesso finiscono con il sentirsi superiori agli altri. Cultura vuol dire stare nel campo, farlo fiorire, a costo di sudore. Significa conoscere la consistenza dei semi, i solchi della terra, i tempi e le stagioni dell’umano e occuparsene perché tutto dia frutto a tempo opportuno. Nella cultura ci sono il realismo del passato e del futuro e la lentezza del presente, cosa che il consumo non conosce: esso vuole rapidità e immediatezza, non contempla la passione e la pazienza.”
― L'arte di essere fragili: Come Leopardi può salvarti la vita
― L'arte di essere fragili: Come Leopardi può salvarti la vita
“Man is not made for the state; the state is made for man. To deprive man of freedom is to relegate him to the status of a thing, rather than elevate him to the status of a person. Man must never be treated as a means to the end of the state, but always as an end within himself.”
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“Being greedy for money is the surest way not to get it, but when one serves for the sake of service—for the satisfaction of doing that which one believes to be right—then money abundantly takes care of itself.”
― My Life and Work
― My Life and Work
“Don’t walk in front of me… I may not follow
Don’t walk behind me… I may not lead
Walk beside me… just be my friend”
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Don’t walk behind me… I may not lead
Walk beside me… just be my friend”
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“Parlare con un adolescente non è articolare un elenco di “devi” o “dovresti”. Non guadagna la fiducia dei ragazzi chi la cerca scimmiottando la loro adolescenza, ma chi partecipa alla loro vita, scegliendo volta per volta la giusta distanza. Solo chi vive il suo rapimento genera rapimenti e provoca destini: solo se io so che cosa ci sto a fare al mondo metto in crisi positiva un adolescente, che non vuole gli si spieghi la vita, ma che la vita si spieghi in lui, e vuole avere a fianco persone affidabili per la propria navigazione. Se un adulto fa l’adolescente di ritorno inganna i ragazzi: penseranno che diventare adulti è desiderare di tornare indietro o provare rimpianto per qualcosa che non si ha più. Vorrebbero essere sicuri di se stessi e invece dobbiamo aiutarli a essere sicuri di essere se stessi, cominciando ad accettare ciò che sono e non caricandoli di “io” immaginari e irraggiungibili. Per questo in noi devono trovare chi è sicuro di essere se stesso, fragilità comprese, inadeguatezze comprese, fallimenti compresi, insomma limiti compresi.”
― L'arte di essere fragili: Come Leopardi può salvarti la vita
― L'arte di essere fragili: Come Leopardi può salvarti la vita
Gian Mario Deidda’s 2025 Year in Books
Take a look at Gian Mario Deidda’s Year in Books, including some fun facts about their reading.
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