Andrea’s Reviews > Il tramonto dell'Euro > Status Update
Andrea
is 53% done
Un mondo nel quale i Paesi si privano della sovranità fiscale (a valle e come conseguenza della privazione della sovranità monetaria) non può essere un mondo di uguali, ma è, per necessità contabile, prima ancora che economica, un mondo di vincitori e vinti
— Jul 02, 2014 04:04AM
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Andrea’s Previous Updates
Andrea
is 86% done
Vista con gli occhi della razionalità economica, la strategia di intrasigenza nei confronti dei Paesi periferici è totalmente demenziale, perché equivale, per la Germania, a segare il ramo sul quale è seduta. Ma l'indebolimento dei Paesi periferici potrebbe anche essere deliberatamente perseguito per mettere questi ultimi nella necessità di svendere le proprie aziende pubbliche e private.
— Jul 05, 2014 02:48AM
Andrea
is 84% done
Il percorso compiuto fin qui porta a una conclusione: l'euro è antidemocratico (lo confessa perfino chi, come Attali, ha contribuito a definirne le regole), ed è economicamente insostenibile. Due ottimi motivi per rifiutarlo.
— Jul 05, 2014 02:34AM
Andrea
is 67% done
il problema dell'inflazione, nonostante i precedenti storici siano in fondo relativamente rassicuranti, ossessiona visibilmente tutti gli studiosi dell'euroexit. Non è chiaro però se questa ossessione (immotivata alla luce dei precedenti storici) sia sincera, o se non sia piuttosto il veicolo per introdurre ricette di tipo ideologico.
— Jul 04, 2014 05:58AM
Andrea
is 61% done
When monetary policy comes to involve choices of inflating or deflating, or favouring debtors or creditors, or selectively bailing out some and not others, or allowing or preventing banks to collude, no democratic country can leave these decisions to unelected technicians. The independence doctrine becomes impossible to uphold.
— Jul 03, 2014 12:50AM
Andrea
is 59% done
Opporsi all'euro è l'unico segnale che oggi rimanga a un cittadino europeo per dichiarare il proprio dissenso verso il metodo paternalistico con il quale l'élite mette il popolo di fronte al fatto compiuto, affinché il popolo vada dove l'élite vuole condurlo.
— Jul 02, 2014 04:53PM
Andrea
is 40% done
L'integrazione monetaria europea, prima come Sme, poi come euro, si inserisce in modo perfettamente sincronizzato e coerente nel contrattacco sferrato dai governi Reagan e Thatcher contro i diritti economici e sociali dei lavoratori, a partire dai primi anni Ottanta.
— Jun 30, 2014 08:51AM
Andrea
is 38% done
finché il mercato è organizzato nel senso di privilegiare la "liquidità" dell'investimento, cioè la possibilità di "realizzarlo" all'istante e con costi di transazione ridotti, sarà molto più razionale adottare una logica speculativa di brevissimo periodo.
— Jun 30, 2014 02:23AM
Andrea
is 35% done
Il debito pubblico c'entra ben poco nella genesi della crisi: è solo l'ultima conseguenza di una catena di eventi attivati dalla gestione criminosa della finanza privata, con il placido avallo delle classi politiche.
— Jun 30, 2014 12:35AM
Andrea
is 31% done
All'inizio degli anni Ottanta la finanza vince la sua battaglia politica, con l'appoggio dei governi conservatori dei Paesi angloassoni, ma la svolta è epocale […] Quasi tutti i Paesi, nel ristretto giro di un lustro, si adeguano, rimuovendo i provvedimenti che "reprimono" i mercati.
— Jun 28, 2014 04:35AM
Andrea
is 29% done
L'euro non era ancora nelle tasche dei cittadini, e il presidente della commissione [Romano Prodi] già ne riconosceva il ruolo futuro: quello di creare le condizioni di crisi necessarie a indirizzare il dibattito politico nel senso voluto dalle oligarchie.
— Jun 27, 2014 10:22AM
