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Luca Tarenzi Luca Tarenzi > Quotes

 

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“Ogni uomo ha le sue bestie che se ne stanno in agguato al buio, e le sue maschere per nasconderle. E scatenarle fuori di sé nel mondo non è una via per liberarsene. Quindi sì, vivrò ancora con loro, per tutto il tempo che mi resta da vivere. Ma, se potrò impedirlo, non saranno più loro a guidarmi la mano.”
Luca Tarenzi, Il sentiero di legno e sangue
“Però in questo momento sei... tu.”
Luca Tarenzi, La guerra
“Abbiamo portato a termine quel che avevamo iniziato.”
Luca Tarenzi, La guerra
tags: fine
“Siamo stati sventrati, bruciati, sfracellati, abbiamo affrontato i guerrieri del Cielo e quelli dell’Abisso e mostri di cui nemmeno immaginavamo l’esistenza.”
Luca Tarenzi, La guerra
“Quello che abbiamo fatto noi non era mai stato fatto prima. Anche Pier delle Vigne ci ha pensato a lungo: noi siamo l’anomalia.”
Luca Tarenzi, La guerra
“E fu a quel punto che avvertì il brusio.
Sottile come il ribollire della palude dello Stige nei suoi momenti di
massima quiete, tanto che sarebbe stato impossibile anche solo intuirne
l’esistenza prima di quell’istante. Vasto più dell’orizzonte abbracciato
dall’oceano. Antico quanto il Tempo stesso.
E – su questo la Creatura non ebbe alcun dubbio – proveniente dalle
viscere della montagna.”
Luca Tarenzi, La guerra
“Tutti sono liberi.”
Luca Tarenzi, La guerra
“Il ritorno alla coscienza fu puro dolore, e Virgilio non ne fu sorpreso. Era
mai andata diversamente all’Inferno?”
Luca Tarenzi, La guerra
“Non abbiamo un posto dove andare.”
Luca Tarenzi, La guerra
“«... Basta! Silenzio! Basta...»
«... Ci sentiranno, sentiranno il nostro Coro...»
«... Non possono sentirci, le loro voci sono troppo forti...»
«... Troppe voci! Basta!»
La Creatura che non aveva più un nome si rannicchiò nel buio e si strinse
la testa tra le mani, pur sapendo che non avrebbe fermato il frastuono che le
martellava nel cranio.”
Luca Tarenzi, La guerra
“E io ho scelto te.”
Luca Tarenzi, La guerra
tags: scelta
“Luce.
Fu la prima cosa che Francesca vide attraverso le palpebre quando la sua
testa emerse dall’acqua. Una luce bianca, sfolgorante, bassa come il sole
sull’orizzonte.”
Luca Tarenzi, La guerra
“Possiamo battere i Messaggeri.”
Luca Tarenzi, La guerra
“Non c’è dolore.”
Luca Tarenzi, La guerra
“Abbiamo spezzato tutte le leggi della giustizia dopo la morte e tutti i confini dei regni ultraterreni.”
Luca Tarenzi, La guerra
“Se tutto quello che posso fare per ricordarvi ciò che siete è scappare, allora rigettatemi pure giù all'Inferno e mi vedrete scappare ancora!”
Luca Tarenzi, La guerra
“Io ti amo per quello che sei. E nient’altro.”
Luca Tarenzi, La guerra
tags: amore
“Non c’è nessun destino scritto nelle stelle. Nemmeno la salvezza. Possiamo sempre scegliere, tutti quanti.”
Luca Tarenzi, La guerra
“Gli occhi della profetessa incrociarono per l’ennesima volta quelli di
Francesca, e stavolta lei vi lesse solo una terribile esitazione.
Con uno sforzo che le cancellò ogni residuo di fiato si gettò in avanti e
abbracciò le gambe dell’uomo facendolo piombare a terra, e nel contempo
gridò alla sua amica: «Va’ via! Vai!».”
Luca Tarenzi, La guerra
“Abbiamo portato a termine quel che avevamo iniziato. Noi siamo l’anomalia. E abbiamo cambiato tutto. O rimesso tutto in ordine.”
Luca Tarenzi, La guerra
“Ci sono futuri in cui bisogna credere e basta.”
Luca Tarenzi, La guerra
tags: futuro
“«Virgilio, tu verrai giudicato davanti al tribunale dei
Messaggeri. Tutto quello che non hai voluto rivelare a me, lo rivelerai a
loro. E a quel punto riceverai la sentenza che hai meritato.»”
Luca Tarenzi, La guerra
“...mi ritrovavo a terra e una voce di ragazza rideva in un tintinnio argentino.

Mi alzai e lei era davanti a me, la mela d’oro ancora stretta tra le dita delicate. La sua pelle era un diamante liquido, un cristallo levigato che scorreva e si rimodellava e rubava il colore al mondo tutt’intorno: oro dalla mela per tingere di giallo e scintille le mani, verde dall’erba su cui posavano i suoi piedi, grigio e vermiglio dal sole che tramontava tra le nubi all’orizzonte attraverso il suo corpo, azzurro dal cielo per colorare i capelli che sembravano spuma marina. Era nuda, minuta e flessuosa.

Ed era bella, estremamente bella. La bellezza terribile che hanno gli angeli e le catastrofi.

Mi guardò sorridendo, poi mosse un passo che era anche un volteggio e mi prese per mano, come se volesse danzare con me.
Ma io non mi mossi «Questo è un sogno…»

Lei rise di nuovo, una risata sincera che trasmetteva gioia. «Sì, come tutto ciò che hai vissuto fino ad ora.»

La fissai negli occhi, e fu come guardare nel cuore nucleare di due stelle in procinto di esplodere. Distolsi subito lo sguardo, ma la vertigine non si fermò.”
Luca Tarenzi, Il sentiero di legno e sangue

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