Sofferenza Quotes

Quotes tagged as "sofferenza" Showing 1-30 of 32
Etty Hillesum
“E qui bisogna menzionare anche quanto scritto da Walter Rathenau nelle sue Briefe an eine Liebende: “Le ho detto ciò che penso della morte volontaria, e le dirò ciò su cui non mi sono mai pronunciato: ma poi non voglio più né parlarne né sentirne parlare. […] Ritengo questa fine un'ingiustizia metafisica, un'ingiustizia nei confronti dello spirito. Una mancanza di fiducia nella Bontà eterna, una rivolta contro l'intimo dovere di obbedire alla legge universale. Chi si uccide, uccide e non solo se stesso, ma anche un altro essere. Perché l'uomo non è un'isola. Questa morte, ne sono profondamente convinto, non è una liberazione come quella naturale e incolpevole. Ogni violenza nel mondo ha delle conseguenze, come ogni azione. Esistiamo per prendere su di noi un po' del dolore del mondo offrendo il nostro petto, non per moltiplicarlo facendo a nostra volta violenza. So che lei soffre e io soffro con Lei. Sia indulgente con questo dolore, ed esso sarà indulgente con lei. I desideri e la collera lo accrescono; con la dolcezza esso si addormenta come un bambino. Lei è cosi ricca di amore, lo rivolga tutto agli esseri umani, ai bambini, alle cose e alle sue sofferenze. Non si chiuda nella solitudine, non voglia essere sola. Superi l'ostacolo, lo guardi negli occhi: non è nulla”.”
Etty Hillesum, Diario 1941-1943

Alda Merini
“Una volta una ammalata mi appioppò un sonoro ceffone. Il mio primo istinto fu quello di renderglielo. Ma poi presi quella vecchia mano e la baciai. La vecchia si mise a piangere.
«Tu sei mia figlia», mi disse.
E allora capii che cosa aveva significato quel gesto di violenza. Di fatto, non esiste pazzia senza giustificazione e ogni gesto che dalla gente comune e sobria viene considerato pazzo coinvolge il mistero di una inaudita sofferenza che non è stata colta dagli uomini.”
Alda Merini, L'altra verità: Diario di una diversa

Éric-Emmanuel Schmitt
“Nessuno può evitare di soffrire.”
Éric-Emmanuel Schmitt, Oscar et la dame rose

Cormac McCarthy
“Ricordò Alejandra e la prima volta che aveva visto le sue spalle curve per la tristezza, una tristezza che aveva creduto di capire ma di cui non aveva capito nulla, e si sentì solo come non gli era più capitato da quando era bambino, totalmente estraneo al mondo che pure continuava ad amare. Pensò che la bellezza del mondo nascondeva un segreto, che il cuore del mondo batteva ad un prezzo terribile, che la sofferenza e la bellezza del mondo crescevano di pari passo, ma in direzioni opposte, e che forse quella forbice vertiginosa esigeva il sangue di molta gente per la grazia di un semplice fiore.”
Cormac McCarthy, All the Pretty Horses

Thomas Hardy
“Anche tra gli individui più soggetti agli sbalzi d'umore, l'inclinazione a rincuorarsi appare più forte di quella a deprimersi; e il peso specifico dell'anima invariabilmente si conferma inferiore rispetto a quello del mare di angosce in cui essa è precipitata.”
Thomas Hardy, The Woodlanders

Éric-Emmanuel Schmitt
“«Ecco. Bisogna distinguere due pene, Oscar, la sofferenza fisica e la sofferenza morale. La sofferenza fisica la si subisce. La sofferenza morale la si sceglie.»
«Non capisco.»
«Se ti piantano dei chiodi nei polsi o nei piedi, non puoi far altro che avere male. Subisci. Invece, all’idea di morire, non sei obbligato ad avere male. Non sai che cos’è. Dipende dunque da te.»”
Éric-Emmanuel Schmitt, Oscar et la dame rose

Gianrico Carofiglio
“Ci si affeziona anche al dolore, persino alla disperazione.
Quando abbiamo sofferto moltissimo per una persona, il fatto che il dolore stia passando ci sgomenta.
Crediamo significhi, una volta in più, che tutto, veramente tutto, finisce.”
Gianrico Carofiglio, Testimone inconsapevole

Wajdi Mouawad
“L'umano è un corridoio stretto, bisogna andarci dentro per sperare di conoscerlo. Bisogna avanzare nel buio, sentire gli odori di tutti gli animali morti, udire gli urli, i pianti e lo stridore di denti. Bisogna camminare, affondare le zampe in una melma di sangue e risalire lungo il filo d'oro abbandonato lì dall'umano stesso, quando non era altro che infanzia e non aveva nessun tetto sulla testa a impedire il volo dei suoi pensieri. Animale fra gli animali, non conosceva ancora la sofferenza. L'umano è un corridoio e ogni umano piange il suo cielo scomparso.”
Wajdi Mouawad, Anima

“Continuo a pensare, a pensare, e comincia a sembrarmi che le persone sensibili e intelligenti che vivranno dopo di noi, se poi ce ne saranno, faticheranno a capire come tutto ciò sia potuto accadere, stenteranno a capire la nascita dell’idea stessa dell’omicidio, e a maggior ragione dell’omicidio di massa. Uccidere. In che senso? Perché? Come può annidarsi, questa idea, negli oscuri anfratti delle circonvoluzioni cerebrali di un comune essere umano, nato da una madre, un essere che è stato un bambino che succhiava al seno, che andava a scuola?… Comune come milioni di altri, con mani e piedi sui quali crescono le unghie, mentre sulle guance - se per esempio si tratta di un uomo - cresce la barba, un essere che si affligge, sorride, si guarda allo specchio, ama teneramente una donna, si brucia con un fiammifero, e per quel che lo riguarda non ha nessuna voglia di morire - insomma, comune in tutto, tranne che per una patologica mancanza di immaginazione. Un essere umano normale capisce che non solo lui, ma anche gli altri vogliono vivere. Alla vista, o anche solo al pensiero delle altrui sofferenze, s’immedesima, in ogni caso prova almeno un dolore morale. E alla fine non riuscirà ad alzare la mano per colpire”.”
Anatolij Kuznyecov, Babi Yar: A Document in the Form of a Novel

Cristel Anna Notarianni
“A volte credo che la sofferenza sia parte del mio essere e che tutto il resto sia del tutto estraneo alla mia anima.”
Cristel Anna Notarianni, Bisbigliando - Sussurri di mezzanotte

Cristel Anna Notarianni
“Per quanto io abbia provato, per tutta la mia vita, ad accettare la totale insoddisfazione e solitudine del mio essere, non ci sono mai riuscito e ora sono così stanco di vivere una vita a metà”
Cristel Anna Notarianni, Bisbigliando - Sussurri di mezzanotte

Cristel Anna Notarianni
“… un giorno è rimasto incastrato negli abissi e non ne è mai emerso”
Cristel Anna Notarianni, Bisbigliando - Sussurri di mezzanotte

Rebecca West
“Perché mai la vita moderna ha generato orrori al cui confronto le vecchie tragedie sembrano spettacoli per bambini? Forse perché l'umanità in cerca di avventura ha cambiato troppo il mondo esterno che genera la vita.”
Rebecca West, The Return of the Soldier

Jean Webster
“Non sono le grandi disgrazie della vita che esigono forza di carattere da noi. Chiunque può fronteggiare una grave crisi e rimettersi in piedi con coraggio dopo una tragedia, ma per sopportare le piccole noie quotidiane con il sorriso sulle labbra, ecco, per quello penso che ci voglia molto coraggio e determinazione!”
Jean Webster, Daddy-Long-Legs

Simona Sparaco
“E che ho capito che l'amore è un equilibrio instabile, che oscilla tra libertà e compromesso, e che chi ama cammina potente e traballante lungo un sentiero sottile e sempre incerto, ma senza mai voltare lo sguardo a chiedersi quale altra strada avrebbe potuto prendere.”
Simona Sparaco, Se chiudo gli occhi

Valentina D'Urbano
“Se hai qualcuno che ti ama forse ti salvi”
Valentina D'Urbano, Il rumore dei tuoi passi

“La sofferenza è una grande innovatrice, ci cambia più di quanto riesca a fare la felicità, che però ha un ufficio stampa migliore.”
Marco Presta, L'allegria degli angoli

Grégoire Delacourt
“Ma poi non partivamo mai, perché c'erano i bambini, perché c'era il mutuo, e perché avevo finito per ficcarmi in tasca tutte le mie frustrazioni, dentro a un fazzoletto, come mi aveva insegnato mia madre. Soffrire in silenzio... un'autentica sconfessione di sé.
"Danzando sull'orlo dell'abisso”
Delacourt Gregoire

Grégoire Delacourt
“Ricercando le origini delle mie crepe, scopro con amarezza che le nostre sofferenze non svaniscono mai del tutto, che i nostri corpi non sono mai abbastanza vasti da poterci seppellire dentro tutti i nostri dolori.
"Danzando sull'orlo dell'abisso”
Delacourt Gregoire

Stefania Auci
“Splendide, le perle. E strane. Non cose inerti, ma neppure vive.
Nascono in un'ostrica il cui aspetto è simile allo scoglio cui l'ostrica stessa è attaccata, ma il loro interno è accogliente e vibra della luminescenza della madreperla. E nascono da un dolore. La loro origine è legata a un corpo estraneo che entra nellìostrica e la costringe a reagire, a creare una concrezione di madreperla intorno a quell'elemento che ne ferisce le carni.
Dalla sofferenza nasce la bellezza, come per molte cose rare e preziose.”
Stefania Auci, L'inverno dei Leoni

“L'amore non corrisposto
E' sempre amore
Anche se non ha "quando"
E non ha "dove"
Questo vuol dire
Che il suo spazio è immenso
E' limpido il suo mare
Di un azzurro intenso
La barca mia
Si perde all'orizzonte
Tornerà indietro
Ormai non ha più senso
La terra ferma
Quasi si confonde
E poi scompare
Lasciandomi sognare
C'è qualche cosa di romantico
Di appassionante ed incredibile
E so che mi travolgerà
E' come l'onda che mi riempirà
L'anima…
C'è qualche cosa di romantico
D'immateriale e incomprensibile
Che fa soffrire quando c'è
Non lo credevo più possibile
Non per me
L'amore amaro e puro
Che mi trascina fino a te
In nessun luogo, mai, però per sempre
Sento che ti amerò perdutamente
Coltiverò così la mia speranza
Il mare che si chiude in una stanza
C'è qualche cosa di romantico
D'immateriale e incomprensibile
Che mi trascina fino a te
Non lo credevo più possibile
Non per me
L'amore amaro e puro, sincero amaro e vero
Che fa soffrire quando c'è
L'amore non corrisposto è sempre amore”
Al Bano Carrisi

“L'amore non corrisposto
E' sempre amore
Anche se non ha "quando"
E non ha "dove"
Questo vuol dire
Che il suo spazio è immenso
E' limpido il suo mare
Di un azzurro intenso
La barca mia
Si perde all'orizzonte
Tornerà indietro
Ormai non ha più senso
La terra ferma
Quasi si confonde
E poi scompare
Lasciandomi sognare
C'è qualche cosa di romantico
Di appassionante ed incredibile
E so che mi travolgerà
E' come l'onda che mi riempirà
L'anima…
C'è qualche cosa di romantico
D'immateriale e incomprensibile
Che fa soffrire quando c'è
Non lo credevo più possibile
Non per me
L'amore amaro e puro
Che mi trascina fino a te
In nessun luogo, mai, però per sempre
Sento che ti amerò perdutamente
Coltiverò così la mia speranza
Il mare non si chiude in una stanza
C'è qualche cosa di romantico
D'immateriale e incomprensibile
Che mi trascina fino a te
Non lo credevo più possibile
Non per me
L'amore amaro e puro, sincero amaro e vero
Che fa soffrire quando c'è
L'amore non corrisposto è sempre amore”
Al Bano Carrisi

Stig Dagerman
“Rispetto a quella conclusa, la sofferenza ancora aperta è timida, riservata e silenziosa.”
Stig Dagerman, Autunno tedesco

“Paolo non avvertì nostalgia, quel posto era freddo come tutti i ricordi della sua infanzia. Negli anni si era impegnato a cancellarle, quelle radici marce, ma, incapace di eliminare le reminiscenze vere e proprie, era riuscito solo a devitalizzarle. E adesso le carcasse stavano lì, inutili e silenziose.”
Mattia Insolia, Gli affamati

Abhijit Naskar
“L'amore è benedizione,
l'amore è rovina.
L'amore è sollievo,
l'amore è sofferenza.”
Abhijit Naskar, Aşk Mafia: Armor of The World

“Forse un pensiero educato tra le avversità, raffinato dal dolore, è il viatico e la consolazione delle anime elette.”
Anton Giulio Barrili, Il Biancospino: Romanzo (1882)

“Non avevo mai pianto tanto in tutta la mia vita. Prima di quel momento, non sapevo che cosa significasse davvero, piangere. Piangere a singhiozzi, senza riuscire a smettere, piangere in macchina, nel traffico, piangere in autobus, piangere mentre cammini tra la gente, con le cuffie nelle orecchie, piangere al lavoro, mentre tagli i pomodori, da solo nel letto fino a che il cuscino diventa una pozzanghera. Piangere sotto la doccia, nel mare, al bar, seduto al ristorante. Piangere, iniziare e non riuscire a smettere. Pensare: è impossibile che mi rimangano ancora lacrime, e continuare a piangere. Piangere era diventata un'abitudine, e potevo sempre dire alla gente: sono un tipo emotivo, il che era vero. Ma la gente sapeva che non piange così chi è emotivo, piange così chi soffre. E io soffrivo.”
Marzia Sicignano, Dove si nascondono le lacrime

Luca Tarenzi
“Siamo stati sventrati, bruciati, sfracellati, abbiamo affrontato i guerrieri del Cielo e quelli dell’Abisso e mostri di cui nemmeno immaginavamo l’esistenza.”
Luca Tarenzi, La guerra

Carl William Brown
“Dedicato a tutti quelli che hanno sofferto, a quelli che soffrono e, perché no, anche a quelli che soffriranno. Queste pagine io le dedico a coloro che le leggeranno male e a coloro ai quali non piaceranno!
Carl William Brown”
Carl William Brown, Ars Longa Vita Brevis: Aforismi sulla salute, la malattia, i medici e la morte (I libri del Daimon Club)

Carl William Brown
“Purtroppo l'evoluzione della specie umana non è altro che un acuto approfondimento della propria sofferenza esistenziale.”
Carl William Brown, Ars Longa Vita Brevis: Aforismi sulla salute, la malattia, i medici e la morte (I libri del Daimon Club)

« previous 1