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“Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.”
― Satura, 1962-1970: Poems
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.”
― Satura, 1962-1970: Poems
“No writer in our time has been more isolated than Kafka, and yet few have achieved communication as well as he did.”
―
―
“Accade
che le affinità d'anima non giungano
ai gesti e alle parole ma rimangano
effuse come un magnetismo. Ѐ raro
ma accade.
Può darsi
che sia vera soltanto la lontananza,
vero l'oblio, vera la foglia secca
più del fresco germoglio. Tanto e altro
può darsi o dirsi.
Comprendo
la tua caparbia volontà di essere sempre assente
perché solo così si manifesta
la tua magia. Innumeri le astuzie
che intendo.
Insisto
nel ricercarti nel fuscello e mai
nell'albero spiegato, mai nel pieno, sempre
nel vuoto: in quello che anche al trapano
resiste.
Era o non era
la volontà dei numi che presidiano
il tuo lontano focolare, strani
multiformi multanimi animali domestici;
fors'era così come mi pareva
o non era.
Ignoro
se la mia inesistenza appaga il tuo destino,
se la tua colma il mio che ne trabocca,
se l'innocenza è una colpa oppure
si coglie sulla soglia dei tuoi lari. Di me,
di te tutto conosco, tutto
ignoro.”
― Satura, 1962-1970: Poems
che le affinità d'anima non giungano
ai gesti e alle parole ma rimangano
effuse come un magnetismo. Ѐ raro
ma accade.
Può darsi
che sia vera soltanto la lontananza,
vero l'oblio, vera la foglia secca
più del fresco germoglio. Tanto e altro
può darsi o dirsi.
Comprendo
la tua caparbia volontà di essere sempre assente
perché solo così si manifesta
la tua magia. Innumeri le astuzie
che intendo.
Insisto
nel ricercarti nel fuscello e mai
nell'albero spiegato, mai nel pieno, sempre
nel vuoto: in quello che anche al trapano
resiste.
Era o non era
la volontà dei numi che presidiano
il tuo lontano focolare, strani
multiformi multanimi animali domestici;
fors'era così come mi pareva
o non era.
Ignoro
se la mia inesistenza appaga il tuo destino,
se la tua colma il mio che ne trabocca,
se l'innocenza è una colpa oppure
si coglie sulla soglia dei tuoi lari. Di me,
di te tutto conosco, tutto
ignoro.”
― Satura, 1962-1970: Poems
“E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com'è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.”
―
sentire con triste meraviglia
com'è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.”
―
“Eppure resta che qualcosa è accaduto, forse un niente che è tutto.”
―
―
“I went down, giving you my arm, at least one million of stairs
and now that you are no more here it’s the void on every step.
Also in such way our long journey has been short too.
Mine still goes on, and I need no more
coincidences, reservations,
traps, shames of those who think
that reality is that what you see.
I went down millions of stairs giving you my arm
not just because it’s better to see with four eyes than two.
With you I went down because I knew that between us
the only true pupils, though so much darkened,
were yours”
―
and now that you are no more here it’s the void on every step.
Also in such way our long journey has been short too.
Mine still goes on, and I need no more
coincidences, reservations,
traps, shames of those who think
that reality is that what you see.
I went down millions of stairs giving you my arm
not just because it’s better to see with four eyes than two.
With you I went down because I knew that between us
the only true pupils, though so much darkened,
were yours”
―
“Absent one, how I miss you on this shore
that conjures you and fades if you're away”
― Collected Poems, 1920-1954
that conjures you and fades if you're away”
― Collected Poems, 1920-1954
“L'attesa é lunga,
Il mio sogno de ti non é finito
(The wait is long,
My dream of you is not ended)”
―
Il mio sogno de ti non é finito
(The wait is long,
My dream of you is not ended)”
―
“In reality art is always for everyone and for no one.”
―
―
“Forse un mattino andando in un'aria di vetro,
arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo:
il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro
di me, con un terrore di ubriaco.
Poi come s'uno schermo, s'accamperanno di gitto
alberi case colli per l'inganno consueto.
Ma sarà troppo tardi; ed io me n'andrò zitto
tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.”
―
arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo:
il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro
di me, con un terrore di ubriaco.
Poi come s'uno schermo, s'accamperanno di gitto
alberi case colli per l'inganno consueto.
Ma sarà troppo tardi; ed io me n'andrò zitto
tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.”
―
“Esterina, i vent’anni ti minacciano,
grigiorosea nube
che a poco a poco in sé ti chiude.
Ciò intendi e non paventi.
Sommersa ti vedremo
nella fumea che il vento
lacera o addensa, violento.
Poi dal fiotto di cenere uscirai
adusta più che mai,
proteso a un’avventura più lontana
l’intento viso che assembra
l’arciera Diana.
Salgono i venti autunni,
t’avviluppano andate primavere;
ecco per te rintocca
un presagio nell’elisie sfere.
Un suono non ti renda
qual d’incrinata brocca
percossa!; io prego sia
per te concerto ineffabile
di sonagliere.
La dubbia dimane non t’impaura.
Leggiadra ti distendi
sullo scoglio lucente di sale
e al sole bruci le membra.
Ricordi la lucertola
ferma sul masso brullo;
te insidia giovinezza,
quella il lacciòlo d’erba del fanciullo.
L’acqua’ è la forza che ti tempra,
nell’acqua ti ritrovi e ti rinnovi:
noi ti pensiamo come un’alga, un ciottolo
come un’equorea creatura
che la salsedine non intacca
ma torna al lito più pura.
Hai ben ragione tu!
Non turbare
di ubbie il sorridente presente.
La tua gaiezza impegna già il futuro
ed un crollar di spalle
dirocca i fortilizî
del tuo domani oscuro.
T’alzi e t’avanzi sul ponticello
esiguo, sopra il gorgo che stride:
il tuo profilo s’incide
contro uno sfondo di perla.
Esiti a sommo del tremulo asse,
poi ridi, e come spiccata da un vento
t’abbatti fra le braccia
del tuo divino amico che t’afferra.
Ti guardiamo noi, della razza
di chi rimane a terra”
― Tutte le poesie
grigiorosea nube
che a poco a poco in sé ti chiude.
Ciò intendi e non paventi.
Sommersa ti vedremo
nella fumea che il vento
lacera o addensa, violento.
Poi dal fiotto di cenere uscirai
adusta più che mai,
proteso a un’avventura più lontana
l’intento viso che assembra
l’arciera Diana.
Salgono i venti autunni,
t’avviluppano andate primavere;
ecco per te rintocca
un presagio nell’elisie sfere.
Un suono non ti renda
qual d’incrinata brocca
percossa!; io prego sia
per te concerto ineffabile
di sonagliere.
La dubbia dimane non t’impaura.
Leggiadra ti distendi
sullo scoglio lucente di sale
e al sole bruci le membra.
Ricordi la lucertola
ferma sul masso brullo;
te insidia giovinezza,
quella il lacciòlo d’erba del fanciullo.
L’acqua’ è la forza che ti tempra,
nell’acqua ti ritrovi e ti rinnovi:
noi ti pensiamo come un’alga, un ciottolo
come un’equorea creatura
che la salsedine non intacca
ma torna al lito più pura.
Hai ben ragione tu!
Non turbare
di ubbie il sorridente presente.
La tua gaiezza impegna già il futuro
ed un crollar di spalle
dirocca i fortilizî
del tuo domani oscuro.
T’alzi e t’avanzi sul ponticello
esiguo, sopra il gorgo che stride:
il tuo profilo s’incide
contro uno sfondo di perla.
Esiti a sommo del tremulo asse,
poi ridi, e come spiccata da un vento
t’abbatti fra le braccia
del tuo divino amico che t’afferra.
Ti guardiamo noi, della razza
di chi rimane a terra”
― Tutte le poesie
“Io sono abituato a cibarmi
di nuvole e lontananza.”
―
di nuvole e lontananza.”
―
“Occorrono troppe vite per farne una.”
― The Occasions
― The Occasions
“Per me
l’ago della bilancia
sei sempre tu.
M’hanno chiesto chi sei. Se lo sapessi
lo direi a gran voce. E sarei chiuso
tra quelle sbarre donde non s’esce più.”
― Altri Versi e Poesie Disperse
l’ago della bilancia
sei sempre tu.
M’hanno chiesto chi sei. Se lo sapessi
lo direi a gran voce. E sarei chiuso
tra quelle sbarre donde non s’esce più.”
― Altri Versi e Poesie Disperse
“EUGENIO MONTALE
I went down, giving you my arm, at least one million of stairs
and now that you are no more here it’s the void on every step.
Also in such way our long journey has been short too.
Mine still goes on, and I need no more
coincidences, reservations,
traps, shames of those who think
that reality is that what you see.
I went down millions of stairs giving you my arm
not just because it’s better to see with four eyes than two.
With you I went down because I knew that between us
the only true pupils, though so much darkened,
were yours.”
―
I went down, giving you my arm, at least one million of stairs
and now that you are no more here it’s the void on every step.
Also in such way our long journey has been short too.
Mine still goes on, and I need no more
coincidences, reservations,
traps, shames of those who think
that reality is that what you see.
I went down millions of stairs giving you my arm
not just because it’s better to see with four eyes than two.
With you I went down because I knew that between us
the only true pupils, though so much darkened,
were yours.”
―
“Your speech so halting and unguarded
is the only thing left
with which to content myself.
But the accent is changed, the colour is different.”
―
is the only thing left
with which to content myself.
But the accent is changed, the colour is different.”
―
“ان نموت كقبرات ظامئة باتجاه السراب
او مثل طائر السمانى الذى عبر البحر مرة
فانتهى على اول الشجرات
ومات هناك لانه فقد الرغبة بالطيران ذلك خير من ان نعيش
نتوجع
نأسى على عصفور اعمى”
―
او مثل طائر السمانى الذى عبر البحر مرة
فانتهى على اول الشجرات
ومات هناك لانه فقد الرغبة بالطيران ذلك خير من ان نعيش
نتوجع
نأسى على عصفور اعمى”
―
“Difficile è credere
che sia un dono la vita,
quando si trascina una
stanca esistenza e il vivere
d’ora in ora ci tortura;
ma anche nei tuoi occhi
vedo
brume di dolore.
Hanno già flagellato il tuo
giovane cuore? E rispose per te
il mare e un' ombra lieve
di cormorano. Tacevi
e sogguardavi mesta
l’orizzonte estremo.”
―
che sia un dono la vita,
quando si trascina una
stanca esistenza e il vivere
d’ora in ora ci tortura;
ma anche nei tuoi occhi
vedo
brume di dolore.
Hanno già flagellato il tuo
giovane cuore? E rispose per te
il mare e un' ombra lieve
di cormorano. Tacevi
e sogguardavi mesta
l’orizzonte estremo.”
―
“انا مخلوق مثل حجر سان ميشيل بارد مثله صلب مثله ويابس تماما مثله عنيد مثله
ومثله بلا روح مثل هذا الحجر بكائى لا يرى عيشى استقطاع من الموت”
―
ومثله بلا روح مثل هذا الحجر بكائى لا يرى عيشى استقطاع من الموت”
―
“...
Chi vuole respirare a grandi zaffate
la musa del nostro tempo la precarietà
può passare di qui senza affrettarsi
è il colpo secco quello che fa orrore
non già l'evanescenza il dolce afflato del nulla
...”
― Tutte le poesie
Chi vuole respirare a grandi zaffate
la musa del nostro tempo la precarietà
può passare di qui senza affrettarsi
è il colpo secco quello che fa orrore
non già l'evanescenza il dolce afflato del nulla
...”
― Tutte le poesie
“You ask if everything dissolves like this
in a thin haze of memories,
if in this torpid hour or the breaker’s sigh
every destiny’s fulfilled.
I’d like to say no, that the moment
when you’ll pass out of time is rushing toward you;
maybe only those who want to become infinite,
and, who knows, you can do it; I cannot.”
―
in a thin haze of memories,
if in this torpid hour or the breaker’s sigh
every destiny’s fulfilled.
I’d like to say no, that the moment
when you’ll pass out of time is rushing toward you;
maybe only those who want to become infinite,
and, who knows, you can do it; I cannot.”
―
“No medical student relishes the idea of having to learn a subject over and over again.”
― Timeless Healing
― Timeless Healing
“يقولون شعرى لا يعود لاحد
ولكن ان كان شىء لك فهو لاى سواك”
―
ولكن ان كان شىء لك فهو لاى سواك”
―
“Ty wiesz: raz jeszcze ciebie stracić muszę i nie mogę.
Jak celny strzał trafia mnie i niepokoi
każda praca, krzyk każdy, a także słony
podmuch, co to zawitał znad brzegów lecąc i wiosnę ponurą czyni
na Sottoripa.
Kraina żelastwa i masztów lasem
sterczących w tumanach wieczoru.
Przydługi zgrzyt dobiega gdzieś z dali,
jak paznokciem po szkle tak drażni. Znaku szukam
zagubionego, jedynej poręki, jaką bez cienia
żalu złożyłaś mi w darze.
I piekło jest bez wątpienia.”
―
Jak celny strzał trafia mnie i niepokoi
każda praca, krzyk każdy, a także słony
podmuch, co to zawitał znad brzegów lecąc i wiosnę ponurą czyni
na Sottoripa.
Kraina żelastwa i masztów lasem
sterczących w tumanach wieczoru.
Przydługi zgrzyt dobiega gdzieś z dali,
jak paznokciem po szkle tak drażni. Znaku szukam
zagubionego, jedynej poręki, jaką bez cienia
żalu złożyłaś mi w darze.
I piekło jest bez wątpienia.”
―
“Zszedłem, podając ci ramię, co najmniej z miliona schodów
i teraz, kiedy cię nie ma, jest pusto na każdym stopniu.
I w ten sposób krótka była nasza wspólna podróż.
Moja trwa nadal, choć już nie potrzebuję
połączeń i rezerwacji,
pułapek, które szydzą z tych, co uważają,
że rzeczywistość jest tym, co się widzi.
Zszedłem z miliona schodów, podając ci ramię
nie dlatego, że czworgiem oczu więcej można zobaczyć.
Schodziłem z tobą, bo przecież wiedziałem,
że prawdziwe źrenice, choć takie zaćmione,
z nas dwojga miałaś ty.”
―
i teraz, kiedy cię nie ma, jest pusto na każdym stopniu.
I w ten sposób krótka była nasza wspólna podróż.
Moja trwa nadal, choć już nie potrzebuję
połączeń i rezerwacji,
pułapek, które szydzą z tych, co uważają,
że rzeczywistość jest tym, co się widzi.
Zszedłem z miliona schodów, podając ci ramię
nie dlatego, że czworgiem oczu więcej można zobaczyć.
Schodziłem z tobą, bo przecież wiedziałem,
że prawdziwe źrenice, choć takie zaćmione,
z nas dwojga miałaś ty.”
―
“Eis van jezelf geen woord dat onze vormeloze ziel
volkomen inlijst en in vuren letters
haar verlicht en schittert als een crocus
verloren in een grasveld grijs van stof.
De man te zijn die in zekerheid wandelt,
bevriend met de anderen en met zichzelf,
zijn schaduw is het een zorg wat de hondster
stempelt op een bladderende muur.
Vraag niet om de spreuk die werelden opent,
maar om een lettergreep, knoestig en droog als een tak.
Slechts dit kunnen wij je zeggen vandaag:
dat wat wij niet zijn, dat wat wij niet willen.
vertaling Jan Emmens”
―
volkomen inlijst en in vuren letters
haar verlicht en schittert als een crocus
verloren in een grasveld grijs van stof.
De man te zijn die in zekerheid wandelt,
bevriend met de anderen en met zichzelf,
zijn schaduw is het een zorg wat de hondster
stempelt op een bladderende muur.
Vraag niet om de spreuk die werelden opent,
maar om een lettergreep, knoestig en droog als een tak.
Slechts dit kunnen wij je zeggen vandaag:
dat wat wij niet zijn, dat wat wij niet willen.
vertaling Jan Emmens”
―
“Sono i silenzi in cui si vede
in ogni ombra umana che si allontana
qualche disturbata Divinità.”
― Ossi di seppia / Le occasioni
in ogni ombra umana che si allontana
qualche disturbata Divinità.”
― Ossi di seppia / Le occasioni
“Io sono abituato a cibarmi di nuvole e lontananza”
―
―
“The heart that disdains all motion
occasionally is convulsed by a jolt.”
― Collected Poems, 1920-1954
occasionally is convulsed by a jolt.”
― Collected Poems, 1920-1954
“clowns got up as poets
arrogant bureaucrats
pedantic criers
you are the standard bearers
carrying faded colors
being a poet isnt a matter of pride
it is only an error of nature
a burden to be shouldered
with fear”
―
arrogant bureaucrats
pedantic criers
you are the standard bearers
carrying faded colors
being a poet isnt a matter of pride
it is only an error of nature
a burden to be shouldered
with fear”
―




