Giulia Nepote
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in Torino, Italy
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January 2021
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Giulia Nepote
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Una folle danza sfrenata
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E la principessa si svegliò
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"Only two volumes left to this manga. I’m bracing myself for the heartbreak 😬"
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| Due ragazze accomunate dallo stesso nome si incontrano e iniziano a vivere insieme, mettendo a contatto due mondi molto diversi: c'è Nana Komatsu che è sempre innamorata e vuole sempre essere alla moda e Nana Osaki vocalist di un gruppo punk con il s ...more | |
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“Apro la porta, piano. La chiave scricchiola, il legno geme. L'odore di libri mi raggiunge subito le narici. Inspiro e sorrido. Mi rendo conto che la prima volta che ero stata qui non mi ero accorta di tutti questi dettagli. Ero stata inondata da tutte le sensazioni che sentivo ed ero rimasta stordita, incapace di distinguere tutte le diverse sfaccettature.
Sgattaiolo dentro e chiudo la porta. Mi sento come una bambina che abbia trovato un rifugio segreto. Sono come Mary de "Il giardino segreto". Sento nelle ossa che questo posto è mio.”
― Una folle danza sfrenata
Sgattaiolo dentro e chiudo la porta. Mi sento come una bambina che abbia trovato un rifugio segreto. Sono come Mary de "Il giardino segreto". Sento nelle ossa che questo posto è mio.”
― Una folle danza sfrenata
“Cosa c'è, Giada? Qual è il problema?
Sospiro.
‑ Non so come spiegare... Voglio partire, viaggiare, conoscere. C'è... C'è qualcosa che mi sfugge. Non trovo un senso alle cose. Tutto è confuso. La mia vita non ha senso, non ha scopo. Ogni cosa che faccio è guidata dal caso, spinta dall'istinto. Non so dove mi sta portando tutto ciò. Non so se sto guidando la mia vita... Ho paura di vivere una vita banale, insignificante, vuota.
Lo guardo e ho gli occhi lucidi. Mi trema la voce. È la prima volta che lo dico a voce alta.
Ema mi tira a sé e mi abbraccia. (...)
‑ È normale, Giada. Tutti... Tutti passiamo dei momenti così. L'importante è non lasciare che il senso della vita diventi più importante della vista stessa. Sei viva, Giada, sei viva. Non vedi che magia!”
― Una folle danza sfrenata
Sospiro.
‑ Non so come spiegare... Voglio partire, viaggiare, conoscere. C'è... C'è qualcosa che mi sfugge. Non trovo un senso alle cose. Tutto è confuso. La mia vita non ha senso, non ha scopo. Ogni cosa che faccio è guidata dal caso, spinta dall'istinto. Non so dove mi sta portando tutto ciò. Non so se sto guidando la mia vita... Ho paura di vivere una vita banale, insignificante, vuota.
Lo guardo e ho gli occhi lucidi. Mi trema la voce. È la prima volta che lo dico a voce alta.
Ema mi tira a sé e mi abbraccia. (...)
‑ È normale, Giada. Tutti... Tutti passiamo dei momenti così. L'importante è non lasciare che il senso della vita diventi più importante della vista stessa. Sei viva, Giada, sei viva. Non vedi che magia!”
― Una folle danza sfrenata
“Sarà che siamo giovani. Tutti si aspettano da noi che ci buttiamo in una folle danza sfrenata e noi lo facciamo. Può sembrare stupido, ma è così. Sappiamo tutti che questo è il nostro momento per fare qualcosa di stupido, di folle, di pericoloso. Sentiamo sulla pelle il ticchettare dell'orologio che ci urla che abbiamo solo pochi anni ancora per lasciarci andare alla vita. Poi arriveranno i doveri, le responsabilità. Una volta che ci avranno raggiunti non potremo più essere pazzi. Perciò è questo il momento di esserlo”
― Una folle danza sfrenata
― Una folle danza sfrenata
“Cosa c'è, Giada? Qual è il problema?
Sospiro.
‑ Non so come spiegare... Voglio partire, viaggiare, conoscere. C'è... C'è qualcosa che mi sfugge. Non trovo un senso alle cose. Tutto è confuso. La mia vita non ha senso, non ha scopo. Ogni cosa che faccio è guidata dal caso, spinta dall'istinto. Non so dove mi sta portando tutto ciò. Non so se sto guidando la mia vita... Ho paura di vivere una vita banale, insignificante, vuota.
Lo guardo e ho gli occhi lucidi. Mi trema la voce. È la prima volta che lo dico a voce alta.
Ema mi tira a sé e mi abbraccia. (...)
‑ È normale, Giada. Tutti... Tutti passiamo dei momenti così. L'importante è non lasciare che il senso della vita diventi più importante della vista stessa. Sei viva, Giada, sei viva. Non vedi che magia!”
― Una folle danza sfrenata
Sospiro.
‑ Non so come spiegare... Voglio partire, viaggiare, conoscere. C'è... C'è qualcosa che mi sfugge. Non trovo un senso alle cose. Tutto è confuso. La mia vita non ha senso, non ha scopo. Ogni cosa che faccio è guidata dal caso, spinta dall'istinto. Non so dove mi sta portando tutto ciò. Non so se sto guidando la mia vita... Ho paura di vivere una vita banale, insignificante, vuota.
Lo guardo e ho gli occhi lucidi. Mi trema la voce. È la prima volta che lo dico a voce alta.
Ema mi tira a sé e mi abbraccia. (...)
‑ È normale, Giada. Tutti... Tutti passiamo dei momenti così. L'importante è non lasciare che il senso della vita diventi più importante della vista stessa. Sei viva, Giada, sei viva. Non vedi che magia!”
― Una folle danza sfrenata
“Apro la porta, piano. La chiave scricchiola, il legno geme. L'odore di libri mi raggiunge subito le narici. Inspiro e sorrido. Mi rendo conto che la prima volta che ero stata qui non mi ero accorta di tutti questi dettagli. Ero stata inondata da tutte le sensazioni che sentivo ed ero rimasta stordita, incapace di distinguere tutte le diverse sfaccettature.
Sgattaiolo dentro e chiudo la porta. Mi sento come una bambina che abbia trovato un rifugio segreto. Sono come Mary de "Il giardino segreto". Sento nelle ossa che questo posto è mio.”
― Una folle danza sfrenata
Sgattaiolo dentro e chiudo la porta. Mi sento come una bambina che abbia trovato un rifugio segreto. Sono come Mary de "Il giardino segreto". Sento nelle ossa che questo posto è mio.”
― Una folle danza sfrenata


















