Giulia Nepote
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in Torino, Italy
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January 2021
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Popular Answered Questions
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Una folle danza sfrenata
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E la principessa si svegliò
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Giulia Nepote
rated a book it was amazing
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| Un libro che si divora parola dopo parola. La narrazione è cruda e sincera ma pregna di poesia. Nonostante si tratti di uno scritto autobiografico non mancano scene quasi metaforiche e parallelismi tra eventi lontani. Pare come la romanticizzazione d ...more | |
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Giulia Nepote
rated a book really liked it
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| Neruda emozionante come sempre: la sua poesia fatta di terra e fratellanza smuove sempre qualcosa in me. Purtroppo però, trattandosi di una raccolta di poesie tratte da libri diversi in alcuni casi manca un po' il contesto di ciò che si legge. ...more | |
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"Un mondo che non esiste più, se non, illusorio, nei miei ricordi."
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Giulia Nepote
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“Apro la porta, piano. La chiave scricchiola, il legno geme. L'odore di libri mi raggiunge subito le narici. Inspiro e sorrido. Mi rendo conto che la prima volta che ero stata qui non mi ero accorta di tutti questi dettagli. Ero stata inondata da tutte le sensazioni che sentivo ed ero rimasta stordita, incapace di distinguere tutte le diverse sfaccettature.
Sgattaiolo dentro e chiudo la porta. Mi sento come una bambina che abbia trovato un rifugio segreto. Sono come Mary de "Il giardino segreto". Sento nelle ossa che questo posto è mio.”
― Una folle danza sfrenata
Sgattaiolo dentro e chiudo la porta. Mi sento come una bambina che abbia trovato un rifugio segreto. Sono come Mary de "Il giardino segreto". Sento nelle ossa che questo posto è mio.”
― Una folle danza sfrenata
“Cosa c'è, Giada? Qual è il problema?
Sospiro.
‑ Non so come spiegare... Voglio partire, viaggiare, conoscere. C'è... C'è qualcosa che mi sfugge. Non trovo un senso alle cose. Tutto è confuso. La mia vita non ha senso, non ha scopo. Ogni cosa che faccio è guidata dal caso, spinta dall'istinto. Non so dove mi sta portando tutto ciò. Non so se sto guidando la mia vita... Ho paura di vivere una vita banale, insignificante, vuota.
Lo guardo e ho gli occhi lucidi. Mi trema la voce. È la prima volta che lo dico a voce alta.
Ema mi tira a sé e mi abbraccia. (...)
‑ È normale, Giada. Tutti... Tutti passiamo dei momenti così. L'importante è non lasciare che il senso della vita diventi più importante della vista stessa. Sei viva, Giada, sei viva. Non vedi che magia!”
― Una folle danza sfrenata
Sospiro.
‑ Non so come spiegare... Voglio partire, viaggiare, conoscere. C'è... C'è qualcosa che mi sfugge. Non trovo un senso alle cose. Tutto è confuso. La mia vita non ha senso, non ha scopo. Ogni cosa che faccio è guidata dal caso, spinta dall'istinto. Non so dove mi sta portando tutto ciò. Non so se sto guidando la mia vita... Ho paura di vivere una vita banale, insignificante, vuota.
Lo guardo e ho gli occhi lucidi. Mi trema la voce. È la prima volta che lo dico a voce alta.
Ema mi tira a sé e mi abbraccia. (...)
‑ È normale, Giada. Tutti... Tutti passiamo dei momenti così. L'importante è non lasciare che il senso della vita diventi più importante della vista stessa. Sei viva, Giada, sei viva. Non vedi che magia!”
― Una folle danza sfrenata
“Sarà che siamo giovani. Tutti si aspettano da noi che ci buttiamo in una folle danza sfrenata e noi lo facciamo. Può sembrare stupido, ma è così. Sappiamo tutti che questo è il nostro momento per fare qualcosa di stupido, di folle, di pericoloso. Sentiamo sulla pelle il ticchettare dell'orologio che ci urla che abbiamo solo pochi anni ancora per lasciarci andare alla vita. Poi arriveranno i doveri, le responsabilità. Una volta che ci avranno raggiunti non potremo più essere pazzi. Perciò è questo il momento di esserlo”
― Una folle danza sfrenata
― Una folle danza sfrenata
“Cosa c'è, Giada? Qual è il problema?
Sospiro.
‑ Non so come spiegare... Voglio partire, viaggiare, conoscere. C'è... C'è qualcosa che mi sfugge. Non trovo un senso alle cose. Tutto è confuso. La mia vita non ha senso, non ha scopo. Ogni cosa che faccio è guidata dal caso, spinta dall'istinto. Non so dove mi sta portando tutto ciò. Non so se sto guidando la mia vita... Ho paura di vivere una vita banale, insignificante, vuota.
Lo guardo e ho gli occhi lucidi. Mi trema la voce. È la prima volta che lo dico a voce alta.
Ema mi tira a sé e mi abbraccia. (...)
‑ È normale, Giada. Tutti... Tutti passiamo dei momenti così. L'importante è non lasciare che il senso della vita diventi più importante della vista stessa. Sei viva, Giada, sei viva. Non vedi che magia!”
― Una folle danza sfrenata
Sospiro.
‑ Non so come spiegare... Voglio partire, viaggiare, conoscere. C'è... C'è qualcosa che mi sfugge. Non trovo un senso alle cose. Tutto è confuso. La mia vita non ha senso, non ha scopo. Ogni cosa che faccio è guidata dal caso, spinta dall'istinto. Non so dove mi sta portando tutto ciò. Non so se sto guidando la mia vita... Ho paura di vivere una vita banale, insignificante, vuota.
Lo guardo e ho gli occhi lucidi. Mi trema la voce. È la prima volta che lo dico a voce alta.
Ema mi tira a sé e mi abbraccia. (...)
‑ È normale, Giada. Tutti... Tutti passiamo dei momenti così. L'importante è non lasciare che il senso della vita diventi più importante della vista stessa. Sei viva, Giada, sei viva. Non vedi che magia!”
― Una folle danza sfrenata
“Apro la porta, piano. La chiave scricchiola, il legno geme. L'odore di libri mi raggiunge subito le narici. Inspiro e sorrido. Mi rendo conto che la prima volta che ero stata qui non mi ero accorta di tutti questi dettagli. Ero stata inondata da tutte le sensazioni che sentivo ed ero rimasta stordita, incapace di distinguere tutte le diverse sfaccettature.
Sgattaiolo dentro e chiudo la porta. Mi sento come una bambina che abbia trovato un rifugio segreto. Sono come Mary de "Il giardino segreto". Sento nelle ossa che questo posto è mio.”
― Una folle danza sfrenata
Sgattaiolo dentro e chiudo la porta. Mi sento come una bambina che abbia trovato un rifugio segreto. Sono come Mary de "Il giardino segreto". Sento nelle ossa che questo posto è mio.”
― Una folle danza sfrenata















