Adisa > Adisa's Quotes

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  • #1
    Mitch Albom
    “All parents damage their children. It cannot be helped. Youth, like pristine glass, absorbs the prints of its handlers. Some parents smudge, others crack, a few shatter childhoods completely into jagged little pieces, beyond repair.”
    Mitch Albom, The Five People You Meet in Heaven

  • #2
    Oscar Wilde
    “Children begin by loving their parents; as they grow older they judge them; sometimes they forgive them.”
    Oscar Wilde, The Picture of Dorian Gray

  • #3
    Augusten Burroughs
    “If you have one parent who loves you, even if they can't buy you clothes, they're so poor and they make all kinds of mistakes and maybe sometimes they even give you awful advice, but never for one moment do you doubt their love for you--if you have this, you have incredibly good fortune.

    If you have two parents who love you? You have won life's Lotto.

    If you do not have parents, or if the parents you have are so broken and so, frankly, terrible that they are no improvement over nothing, this is fine.

    It's not ideal because it's harder without adults who love you more than they love themselves. But harder is just harder, that's all.”
    Augusten Burroughs, This Is How: Proven Aid in Overcoming Shyness, Molestation, Fatness, Spinsterhood, Grief, Disease, Lushery, Decrepitude & More. For Young and Old Alike.

  • #4
    Italo Calvino
    “Mettere al mondo un figlio ha un senso solo se questo figlio è voluto, coscientemente e liberamente dai due genitori. Se no è un atto animalesco e criminoso. Un essere umano diventa tale non per il casuale verificarsi di certe condizioni biologiche, ma per un atto di volontà e d’amore da parte degli altri. Se no, l’umanità diventa – come in larga parte già è – una stalla di conigli. Ma non si tratta più della stalla «agreste», ma d’un allevamento «in batteria» nelle condizioni d’artificialità in cui vive a luce artificiale e con mangime chimico.
    Solo chi – uomo e donna – è convinto al cento per cento d’avere la possibilità morale e materiale non solo d’allevare un figlio ma d’accoglierlo come una presenza benvenuta e amata, ha il diritto di procreare; se no, deve per prima cosa far tutto il possibile per non concepire e se concepisce (dato che il margine d’imprevedibilità continua a essere alto) abortire non è soltanto una triste necessità, ma una decisione altamente morale da prendere in piena libertà di coscienza «…».
    Nell’aborto chi viene massacrato, fisicamente e moralmente, è la donna; anche per un uomo cosciente ogni aborto è una prova morale che lascia il segno, ma certo qui la sorte della donna è in tali sproporzionate condizioni di disfavore in confronto a quella dell’uomo, che ogni uomo prima di parlare di queste cose deve mordersi la lingua tre volte.”
    Italo Calvino

  • #5
    Roald Dahl
    “I padri e le madri sono tipi strani: anche se il figlio è il più orribile moccioso che si possa immaginare, sono convinti che si tratti di un bambino stupendo.
    Niente di male: il mondo è fatto così. Ma quando dei genitori cominciano a spiegarci che il loro orrendo pargolo è un autentico genio, viene proprio da urlare: — Presto, una bacinella! Ho una nausea tremenda!”
    Roald Dahl, Matilda

  • #6
    Salman Rushdie
    “Non mi piacciono i matrimoni combinati. Ci sono sbagli dei quali non bisognerebbe mai poter incolpare i propri poveri genitori.”
    Salman Rushdie

  • #7
    G.B. Edwards
    “Ci ho pensato spesso. Dicono che i bambini nascono dall'amore reciproco tra i genitori. Non mi risulta. Forse nascono perché l'amore tra i genitori non è perfetto. Forse vengono al mondo attraverso una crepa che c'è fra i due genitori. Non so.”
    G.B. Edwards, The Book of Ebenezer Le Page

  • #8
    “Le mie pratiche religiose venivano riportate ai miei genitori, dipinti nei toni drammatici del tradimento. Tanta meschinità faceva forse bene a Dio?
    Purtroppo, c’è sempre chi è pronto ad assumersi le responsabilità di difenderlo, come se la Realtà Ultima e la struttura dell’esistenza necessitassero dell’aiuto umano.
    Queste persone, quando incontrano una vedova devastata dalla lebbra che elemosina qualche spicciolo, o dei bambini coperti di stracci, pensano: ‘le solite sceneggiate’. Ma se percepiscono la più piccola offesa nei confronti di Dio, si trasformano completamente: i volti si infiammano, i petti si gonfiano e volano parole rabbiose. La forza della loro indignazione è incredibile. La loro fermezza mette paura.
    Queste persone non capiscono che Dio va difeso dentro e non fuori di noi.”
    Martel, Yann

  • #9
    “Mio padre me lo ripeteva di continuo, a volte me ne andavo di casa anche solo per questo rimprovero. La mia posizione sbagliata mentre mangiavo, mentre dormivo, mentre scopavo. La mia posizione sbagliata.
    La mia posizione sbagliata mentre vivevo, mentre amavo, mentre sceglievo. La mia posizione nuda.”
    Ilaria Macchia, Ho visto un uomo a pezzi

  • #10
    Mark Haddon
    “Come devono essere tristi, quei figli unici. Crescere in una casa piena di adulti, sempre in minoranza, sempre sconfitti, nemmeno un po' di quella stupidità sfrenata, niente scherzi da poter ripetere cento volte, nessuno con cui cantare, nessuno con cui litigare, nessuno con cui fare il principe, o lo schiavo [...] in seguito, quando i genitori cadono in disgrazia e diventano essere umani incasinati e banali e si trasformano pian piano da persone che si prendono cura di te in individui di cui ci si deve prendere cura, chi ci sarà ad affrontare con te quelle crescenti frustrazioni, a riflettere sulle migliaia di dettagli insignificanti di quella soap opera a lungo condivisa che non significa nulla per gli altri? E quando infine se ne saranno andati, chi si rivolgerà a te dicendoti: «Sì, mi ricordo il cavalluccio a dondolo rosso... sì, mi ricordo il letto immaginario sotto il biancospino»?”
    Mark Haddon, The Red House

  • #11
    Philip Roth
    “Ai tempi dei miei genitori, e anche ai miei tempi e ai suoi, le carenze erano dell'individuo. Oggi sono della disciplina. Leggere i classici è troppo difficile, dunque la colpa è dei classici. Oggi lo studente sbandiera la sua incapacità come se fosse un privilegio. Non riesco a impararlo, dunque dev'esserci qualcosa di sbagliato. E qualcosa di particolarmente sbagliato deve avere l'insegnante cattivo che pretende d'insegnarlo. Non ci sono più criteri, signor Zuckerman, ma semplici opinioni.”
    Philip Roth, The Human Stain

  • #12
    Jonathan Franzen
    “-Ma Kafka parla della tua vita! - disse Avery. - Senza nulla togliere alla tua ammirazione per Rilke, devo dirti che Kafka c'entra con la tua vita molto più di Rilke. Kafka era come noi. Tutti questi scrittori erano esseri umani che cercavano di trovare un senso alla propria vita. E Kafka più di tutti! Kafka aveva paura della morte, aveva problemi con il sesso, aveva problemi con le donne, aveva problemi con il lavoro, aveva problemi con i genitori. E scriveva narrativa per cercare di capirci qualcosa.”
    Jonathan Franzen

  • #13
    Chiara Cecilia Santamaria
    “Dentro di me ospitavo delle continue guerre civili psicologiche. Mi prendo cura della mia bambina e voglio farlo, davvero. Ma allora com’è che al tempo stesso vorrei scappare, far finta che nulla di questo sia successo, ricominciare la mia vita com’era prima? “Sono tante cose. Tra queste, ora sono anche madre”, avrei voluto esprimere, ma era una concezione della maternità che non riuscivo a far capire a molte persone, a esempio ai miei genitori. No: impossibile. Se lasciavi spazio al resto di te, non eri un bravo genitore. “Ora sei mamma” continuavano a dirmi a ogni mio cenno di insofferenza.”
    Chiara Cecilia Santamaria, Quello che le mamme non dicono

  • #14
    Massimo Gramellini
    “Conosco tanti orfani di genitori vivi: figli non amati, incompresi.”
    Massimo Gramellini, Fai bei sogni

  • #15
    Paolo Nori
    “A pensarci, lo dice uno scrittore russo che si chiama Viktor Erofeev, a pensarci ci son due persone che noi conosciamo senza averli mai incontrati, il babbo e la mamma.
    Di quasi tutte le persone che conosciamo il momento più forte, memorabile, quello dove li vediamo davvero, è il primo incontro, quando li vediamo per la prima volta, e il primo incontro con i nostri genitori non ce lo ricordiamo, è come se non ci fosse mai stato, li conosciamo senza averli incontrati.”
    Paolo Nori, La piccola Battaglia portatile

  • #16
    Sandro Veronesi
    “E se poi pensi che mentono anche tra loro – riparte, come volevasi dimostrare – cioè che i figli mentono ai genitori, i genitori ai figli, e i fratelli mentono tra loro, e marito e moglie mentono tra loro (quasi tutte fregnacce, per carità: ma qualche volta, però, anche su cose importanti), allora capisci che persino il mondo che credi di conoscere meglio non è altro che un enorme illusione, e che credere a quell’illusione non è una questione di stupidità, bensì, al contrario, di buon senso; la condizione necessaria perché quel mondo, tutto il mondo, possa continuare”
    Sandro Veronesi, La forza del passato

  • #17
    Matteo Bussola
    “Quel che le madri non sospettano è che quando i padri si alzano alle tre di notte per coccolare i figli non è per fare i gentili, né per lasciarle dormire. È solo per recuperare il senso. Respirare, stringere, stare a godersi quel che c’è. Sentirsi un po' più vicini a una cosa che in fondo non hanno mai avuto e mai avranno.

    Perché quello che le donne non dicono non è niente in confronto a quel che gli uomini non sanno.”
    Matteo Bussola, Notti in bianco, baci a colazione

  • #18
    Éric-Emmanuel Schmitt
    “Ho cercato di spiegare ai miei genitori che la vita è uno strano regalo.
    All'inizio lo si sopravvaluta, questo regalo: si crede di aver ricevuto la vita eterna. Dopo lo si sottovaluta, lo si trova scadente, troppo corto, si sarebbe quasi pronti a gettarlo. Infine ci si rende conto che non era un regalo, ma solo un prestito. Allora si cerca di meritarlo.”
    Éric-Emmanuel Schmitt, Oscar et la dame rose
    tags: vita

  • #19
    Chuck Palahniuk
    “Questo è il mio pesciolino numero 641 in una vita costellata di pesciolini rossi.
    I miei genitori mi comprarono il primo per insegnarmi cosa significasse amare e prendersi cura di una creatura vivente del Signore. Seicentoquaranta pesci dopo, l’unica cosa che ho imparato è che tutto quello che ami morirà.”
    Chuck Palahniuk

  • #20
    Simona Sparaco
    “Mio padre era diventato tante cose durante i suoi racconti: un bambino chiuso nella sua paura, un uomo che si riapre alla vita e ai colori, un traditore, una persona innamorata. Ma restava per me un punto interrogativo. Come tutti genitori era stato una risposta quando ero bambina, ed era diventato una domanda appena mi ero fatta donna.”
    Simona Sparaco, Se chiudo gli occhi

  • #21
    Jean-Michel Guenassia
    “Permolto tempo sono vissuto ignorando totalmente la storia della mia famiglia. Tutto era perfetto o quasi nel migliore dei mondi. Ai bambini non si racconta cos’è successo prima del loro arrivo. Prima sono troppo piccoli per capire, poi sono troppo grandi per ascoltare, poi non hanno più tempo e dopo è troppo tardi. Così è la vita di famiglia. Si vive fianco a fianco come se ci si conoscesse, ma si ignora tutto l’uno dell’altro.”
    Guenassia Jean-Michel, Il club degli incorreggibili ottimisti

  • #22
    Stephen Chbosky
    “Once on a yellow piece of paper with green lines
    he wrote a poem
    And he called it "Chops"
    because that was the name of his dog

    And that's what it was all about
    And his teacher gave him an A
    and a gold star
    And his mother hung it on the kitchen door
    and read it to his aunts
    That was the year Father Tracy
    took all the kids to the zoo

    And he let them sing on the bus
    And his little sister was born
    with tiny toenails and no hair
    And his mother and father kissed a lot
    And the girl around the corner sent him a
    Valentine signed with a row of X's

    and he had to ask his father what the X's meant
    And his father always tucked him in bed at night
    And was always there to do it

    Once on a piece of white paper with blue lines
    he wrote a poem
    And he called it "Autumn"

    because that was the name of the season
    And that's what it was all about
    And his teacher gave him an A
    and asked him to write more clearly
    And his mother never hung it on the kitchen door
    because of its new paint

    And the kids told him
    that Father Tracy smoked cigars
    And left butts on the pews
    And sometimes they would burn holes
    That was the year his sister got glasses
    with thick lenses and black frames
    And the girl around the corner laughed

    when he asked her to go see Santa Claus
    And the kids told him why
    his mother and father kissed a lot
    And his father never tucked him in bed at night
    And his father got mad
    when he cried for him to do it.


    Once on a paper torn from his notebook
    he wrote a poem
    And he called it "Innocence: A Question"
    because that was the question about his girl
    And that's what it was all about
    And his professor gave him an A

    and a strange steady look
    And his mother never hung it on the kitchen door
    because he never showed her
    That was the year that Father Tracy died
    And he forgot how the end
    of the Apostle's Creed went

    And he caught his sister
    making out on the back porch
    And his mother and father never kissed
    or even talked
    And the girl around the corner
    wore too much makeup
    That made him cough when he kissed her

    but he kissed her anyway
    because that was the thing to do
    And at three a.m. he tucked himself into bed
    his father snoring soundly

    That's why on the back of a brown paper bag
    he tried another poem

    And he called it "Absolutely Nothing"
    Because that's what it was really all about
    And he gave himself an A
    and a slash on each damned wrist
    And he hung it on the bathroom door
    because this time he didn't think

    he could reach the kitchen.”
    Stephen Chbosky, The Perks of Being a Wallflower

  • #23
    John Updike
    “It is easy to love people in memory; the hard thing is to love them when they are there in front of you.”
    John Updike, My Father's Tears and Other Stories

  • #24
    Dorothy L. Sayers
    “Wherever you find a great man, you will find a great mother or a great wife standing behind him -- or so they used to say. It would be interesting to know how many great women have had great fathers and husbands behind them.”
    Dorothy L. Sayers, Gaudy Night

  • #25
    Umberto Eco
    “I believe that what we become depends on what our fathers teach us at odd moments, when they aren't trying to teach us. We are formed by little scraps of wisdom.”
    Umberto Eco, Foucault’s Pendulum

  • #26
    Charles Bukowski
    “Boring damned people. All over the earth. Propagating more boring damned people. What a horror show. The earth swarmed with them.”
    Charles Bukowski

  • #27
    Charles Bukowski
    “Of course it's possible to love a human being if you don't know them too well.”
    Charles Bukowski

  • #28
    Charles Bukowski
    “We are
    Born like this
    Into this
    Into these carefully mad wars
    Into the sight of broken factory windows of emptiness
    Into bars where people no longer speak to each other
    Into fist fights that end as shootings and knifings
    Born into this
    Into hospitals which are so expensive that it’s cheaper to die
    Into lawyers who charge so much it’s cheaper to plead guilty
    Into a country where the jails are full and the madhouses closed
    Into a place where the masses elevate fools into rich heroes”
    Charles Bukowski

  • #29
    Charles Bukowski
    “Pain is strange. A cat killing a bird, a car accident, a fire.... Pain arrives, BANG, and there it is, it sits on you. It's real. And to anybody watching, you look foolish. Like you've suddenly become an idiot. There's no cure for it unless you know somebody who understands how you feel, and knows how to help.”
    Charles Bukowski

  • #30
    Charles Bukowski
    “There's nothing to mourn about death any more than there is to mourn about the growing of a flower. What is terrible is not death but the lives people live or don't live up until their death. They don't honor their own lives, they piss on their lives. They shit them away. Dumb fuckers. They concentrate too much on fucking, movies, money, family, fucking. Their minds are full of cotton. They swallow God without thinking, they swallow country without thinking. Soon they forget how to think, they let others think for them. Their brains are stuffed with cotton. They look ugly, they talk ugly, they walk ugly. Play them the great music of the centuries and they can't hear it. Most people's deaths are a sham. There's nothing left to die.”
    Charles Bukowski



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