Finzioni Quotes

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Jorge Luis Borges
“Funes discerneva continuamente il calmo progredire della corruzione, della carie, della fatica. Notava i progressi della morte, dell’umidità. Era il solitario e lucido spettatore d’un mondo multiforme, istantaneo e quasi intollerabilmente preciso. Babilonia, Londra e New York hanno offuscato col loro feroce splendore l’immaginazione degli uomini; nessuno, nelle loro torri popolose e nelle loro strade febbrili, ha mai sentito il calore e la pressione d’una realtà così intangibile come quella che giorno e notte convergeva sul felice Ireneo, nel suo povero sobborgo sudamericano.”
Jorge Luis Borges, Ficciones

Jorge Luis Borges
“La cosa certa è che viviamo rimandando tutto ciò che può essere rimandato; forse tutti sappiamo che siamo immortali e che prima o poi, ogni uomo farà ogni cosa e saprà tutto”
Jorge Luis Borges, Ficciones

Jorge Luis Borges
“Delle filosofie, nell'emisfero boreale, accade ció che nell'emisfero australe accade dei sostantivi: il fatto che ogni filosofia non possa essere, in partenza, che un gioco dialettico, una Philosophie des Als Ob, ha contribuito a moltiplicarle.”
Jorge Luis Borges

Jorge Luis Borges
“La gloria é una forma di incomprensione, forse la peggiore.”
Jorge Luis Borges

Jorge Luis Borges
“Giudicava anche che il fatto estetico non puó prescindere da qualche elemento di stupore, e che stupirsi a memoria é difficile.”
Jorge Luis Borges

Jorge Luis Borges
“Quain soleva ripetere che i lettori sono una specie ormai estinta. "Non v'é europeo - ragiovana, - che non sia uno scrittore, in potenza o in atto". Affermava anche che, tra le diverse felicitá che puó procurare la letteratura, la piú alta é l'invenzione.”
Jorge Luis Borges

Jorge Luis Borges
“Parlare é incorrere in tautologie.”
Jorge Luis Borges

Jorge Luis Borges
“Omettere sempre una parola, ricorrere a metafore inette e a perifrasi evidenti, é forse il modo piú enfatico di indicarla.”
Jorge Luis Borges

Jorge Luis Borges
“«M'inganneranno, forse, la vecchiezza e il timore ma sospetto che la specie umana - l'unica - stia per estinguersi, e che la Bibioteca perdurerà: illuminata, solitaria, infinita, perfettamente immobile, armata di volumi preziosi, inutile, incorruttibile, segreta.
Aggiungo: infinita. Non introduco quest'aggettivo per un'abitudine retorica; dico che non è illogico pensare che il mondo sia infinito. Chi lo giudica limitato, suppone che in qualche luogo remoto i corridoi e le scale e gli esagoni possano inconcepibilmente cessare; ciò che è assurdo. Chi lo immagina senza limiti, dimentica che è limitato il numero possibile dei libri. Io m'arrischio a insinuare questa soluzione: La Biblioteca è illimitata e periodica. Se un eterno viaggiatore la traversasse in una direzione qualsiasi, constaterebbe alla fine dei secoli che gli stessi volumi si ripetono nello stesso disordine (che, ripetuto, sarebbe un ordine: l'Ordine). Questa elegante speranza rallegra la mia solitudine.»

[La Biblioteca di Babele]
Jorge Luis Borges, Fictions/Ficciones