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Londra Quotes

Quotes tagged as "londra" Showing 1-9 of 9
Virginia De Winter
“La nebbia si scioglieva in pioggia, densa e sporca come l’aria che non riusciva a pulire. Il temporale aveva sgombrato il distretto di Mayfair, costringendo i suoi abitanti al chiuso. I parchi erano allagati, l’acqua cadeva in cortine dense tanto da scoraggiare persino le visite di cortesia.”
Virginia De Winter

Jack London
“Dacă mi-ar fi dat să aleg între a fi obligat să trăiesc în Molokai tot restul vieții, sau în East End-ul Londrei, East Side-ul New Yorkului sau Stockyard-ul Chicago-ului, aş alege Molokai-ul fără să şovăi. Aş prefera un singur an în Molokai pentru cinci ani de viață în oricare din celelalte locuri amintite - haznale ale degradării şi mizeriei umane.”
Jack London, The Cruise of the Snark

Thomas Pynchon
“Era uno di quei grandi pomeriggi plumbei tipici di Londra: il sole veniva lentamente sciolto in trefoli dal respiro di un migliaio di camini che scodinzolavano all'insù, senza pudore. Quel fumo era qualcosa di più del respiro del giorno, della forza oscura - era una presenza viva che si spostava maestosa per la città. La gente andava di qua e di là, attraversando strade e piazze. Gli autobus avanzavano in uno stridio metallico, a centinaia, sui lunghi viadotti di cemento consunti da anni di uso impietoso, di cupa tetraggine, addentrandosi nel grigio della caligine, nel nero dell'untume, nel rosso del piombo, nel pallore dell'alluminio, fra mucchi di rottami che svettavano alti come caseggiati, lungo le linee secondarie che sfociavano nelle strade intasate di traffico, piene di convogli militari, di altri autobus alti, di autocarri con telone, di biciclette e di automobili, ciascuno con una origine e una destinazione diversa, muovendosi in un flusso compatto, avanzando ogni tanto a singhiozzo, il tutto sovrastato dalle immense rovine gassose del sole fra le ciminiere, i palloni di sbarramento, le linee elettriche e i camini marroni, scuri come il legno invecchiato degli interni, un marrone che s'incupisce, diventa quasi nero per un istante - forse il vero momento del tramonto - che per voi è vino, vino e consolazione.”
Thomas Pynchon, Gravity’s Rainbow

Neil Gaiman
“Non appena arrivato, Londra gli era sembrata immensa, strana e fondamentalmente incomprensibile, con soltanto la piantina della
metropolitana, quell’elegante esibizione topografica multicolore delle stazioni e delle linee ferroviarie, a dare una parvenza di ordine.”
Neil Gaiman, Neverwhere
tags: londra

Mehmet Murat ildan
“Londra bir şehir değildir, Londra bir kişidir! Kule Köprüsü seninle konuşur; Ulusal Galeri senin için bir şiir okur; Kraliyet Hyde Parkı seninle dans eder; Westminster Sarayı piyano çalar; Big Ben Saat Kulesi ve St Paul Katedrali opera söylerler! Londra bir şehir değildir; Londra, seninle doğrudan bağlantı kurmaya hazır yetenekli bir sanatçıdır!”
Mehmet Murat ildan
tags: londra

“C'era sempre del baccano che passava attraverso l'apertura della porta: il rumore delle auto, tutte quelle auto, tutte quelle persone che si accalcavano nelle strade, tutta quella paura e la calca nelle stazioni e negli aeroporti, quella calca che costringeva a non muoversi, a aspettare, irrequieti e infelici perché in ogni momento poteva succedere qualcosa”
Katharina Hacker

Annabelle Blue
“«Devi vedere i colori di questa città» mi disse mentre già scendevamo la scalinata.
«Londra è colorata. C’è il rosso degli autobus, per esempio».
Mi afferrò la mano che aveva abbandonato per permettermi di scendere le scale e quasi mi trascinò per i primi passi.
«Devi vedere il verde dei parchi, l’azzurro del fiume, il rosa di certi tramonti… Londra è molto più di autobus rossi e taxi neri, vedrai cosa intendo»”
Annabelle Blue, One Love: un amore a Londra

Annabelle Blue
“Era una giornata perfetta per passeggiare tra i roseti, il sole splendeva alto nel cielo e la brezza mite spargeva nell’aria il profumo di quelle splendide rose rosse. Mi concentrai sulle sensazioni di benessere che stavo provando: il profumo, la frescura, la vista rilassante del parco a perdita d’occhio. Ma in fondo al cuore sapevo che il motivo della mia gioia era un altro. Il suo nome era Scott ...”
Annabelle Blue, One Love: un amore a Londra

Pier Vittorio Tondelli
“Lì, accatastati, coperti da un cellophane appannato, ci sono i resti dell’estate: un tavolino pieghevole, qualche sedia bianca, vasi di fiori ormai secchi”
Pier Vittorio Tondelli, Camere separate