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Riflessione Quotes

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Bill Watterson
“Sᥱ ᥣᥲ ᥒottᥱ ᥱ̀ ᥒᥱrᥲ, ᥱ̀ ρᥱrᥴhᥱ́ ᥒᥙᥣᥣᥲ ρossᥲ dιstrᥲrᥴι dᥲι ᥒostrι ιᥒᥴᥙbι.”
Bill Watterson

Stephen Chbosky
“E anche se ci sono persone che stanno peggio di te, ciò non toglie che tu abbia la tua vita. Bella o brutta che sia. Proprio come mi ha detto mia sorella, quando ormai ero in ospedale da un po'. Mi ha confidato che il fatto di partire per il college la preoccupava molto e che, considerando quello che stavo passando, si sentiva una vera stupida. Ma io non capisco perché. Anch'io sarei preoccupato, al posto suo. E, in effetti, non credo che la mia situazione sia migliore o peggiore della sua. Non lo so. È soltanto diversa.”
Stephen Chbosky, The Perks of Being a Wallflower

“Si tratta di pensare in maniera diversa l'esistenza concreta della specie. Non che il tempo passa e noi invecchiamo: noi siamo protagonisti del nostro tempo e costruiamo la nostra vita, giorno per giorno, settimana per settimana, mese per mese, anno per anno, idea per idea, sentimento per sentimento, apprendimento per apprendimento, riflessione per riflessione, espressione per espressione. Allora abbiamo una visione più chiara: quando parliamo di interrelazione universale (lo ha detto anche Engels cercando di realizzare Hegel) non ci riferiamo a una interrelazione universale fatidica e fatale, tutta negativa, che quindi potrà realizzarsi solo attraverso bagni di sangue. Di vittoria in vittoria nascerà una nuova sconfitta, o di sconfitta in sconfitta cerchiamo la vittoria? Questo è il punto, il punto di partenza. Ecco perché non partiamo dal conflitto, non partiamo dalla negazione e non partiamo dalla negazione della negazione.
Può sembrare una sfida eccessiva all'obbrobrio, all'oppressione, alla devastazione del sistema, ma è obbligatorio domandarsi: tutti coloro che sono partiti dal conflitto e lo hanno assolutizzato dove sono arrivati, a che conclusioni sono giunti, che strade ci hanno fornito, che chance ci hanno dato? Ci hanno insegnato molto, ma che obiettivo ci propongono? È possibile vincere continuando a partire dal conflitto? E il conflitto non è forse il terreno a cui l'avversario vuole costringerci, non è forse quello che dobbiamo rifiutare, che dobbiamo cercare di superare da tutti i punti di vista? Per esempio: il conflitto di genere c'è, addirittura abbiamo parlato di uno scontro necessario con il marxismo. Tuttavia questo è il punto di partenza o una conseguenza? Il vero punto di partenza è cercare di ricostruire a un livello più alto, nella logica dell'autosuperamento - che contiene profondamente opposizione, contrarietà, contrapposizione, conflitto, ma tende già a superarli -, l'unità della specie, la sua possibilità di sviluppo a un livello superiore. Su questo si gioca tutto. Cominciamo da un sì o cominciamo sui no? E dove andiamo a finire? Da che punto di vista partiamo e dove arriviamo, dove vogliamo arrivare? Questo è un problema filosoficamente molto profondo. Purtroppo Hegel ha fornito le ragioni maggiori di questa dialettica della negatività che dobbiamo cercare di superare d'entrata. Non è soltanto un desiderio (e se già lo fosse sarebbe una cosa molto grande), ha a che fare con tutto il modo in cui pensiamo alla nostra impresa, alla nostra causa, alla nostra vita.”
Dario Renzi, Per una logica affermativa della specie. Corso introduttivo alla logica

“Ciò che prova la mente umana in tali momenti, è semplicemente uno scorcio di realtà, un sogno che lascia in bocca un sapore amaro.”
Gina Scanzani, Eccomi ci sono ancora

Carlos Liscano
“Scrivere è costruire la solitudine inaccessibile. Non la solitudine che arriva al lettore attraverso l’opera, ma l’altra, quella più profonda, quella dell’animale condannato a dialogare con se stesso, a riflettere da solo. Condannato ad oscillare tra l’entusiasmo puerile e la depressione trascinante.”
Carlos Liscano, Lo scrittore e l'altro

Yuval Noah Harari
“I terroristi sono come una mosca che cerca di distruggere un negozio di articoli in porcellana. La mosca è così debole che non riesce a spostare neppure una singola tazza da tè. Così trova un toro, si infila all’interno di un orecchio dell’animale e inizia a ronzare. Il toro, impaurito e arrabbiato, monta su tutte le furie e devasta il negozio di articoli in porcellana. Questo è quanto è accaduto in Medio Oriente nell’ultimo decennio. I fondamentalisti islamici non avrebbero mai potuto rovesciare Saddam Hussein da soli. Perciò, hanno fatto inferocire gli USA con l’attacco dell’11 settembre e gli USA hanno distrutto il negozio di articoli di porcellana del Medio Oriente per loro. Adesso prosperano tra le macerie. Da soli, i terroristi sono troppo deboli per trascinarci di nuovo nel Medioevo e ristabilire la legge della giungla.”
Yuval Noah Harari

Carlo Ginzburg
“Gli storici, scrisse Aristotele (Poetica, 51 b) parlano di quello che è stato (del vero), i poeti parlano di quello che avrebbe potuto essere (del possibile). Ma naturalmente il vero è un punto d'arrivo, non un punto di partenza. Gli storici (e, in modo diverso, i poeti) fanno per mestiere qualcosa che è parte della vita di tutti: districare l'intreccio di vero, falso, finto che è la trama del nostro stare al mondo.”
Carlo Ginzburg, Threads and Traces: True False Fictive

Astrid Basso
“Ogni volta che prendi una vita, non importa per quali ragioni, quella vita si porta via qualcosa da te. E anche se non te ne sei mai accorto, un giorno lo farai e ti chiederai dove sei finito e starai così male che non ti rialzerai.”
Astrid Basso, Il gioco del diavolo

“Tutti hanno paura di morire, ma non sanno cosa sia la paura di non morire affatto”
Leda Miras

Grace Paley
“Ho sempre disprezzato quella linea retta inevitabile tra due punti. Non per ragioni letterarie, ma perché cancella ogni speranza.” (Conversazione con mio padre).”
Grace Paley, Piccoli contrattempi del vivere: Tutti i racconti

Grace Paley
“La gente pensa che la morte sia la cosa peggiore che possa accadere. Non lo è. La cosa peggiore è la vita che continua senza quella persona. (Vita dura)”
Grace Paley, Piccoli contrattempi del vivere: Tutti i racconti