“Non che lei sia la più bella del mondo, tutt'altro. Su alcune foto appare non solo insignificante, ma smaccatamente brutta, i denti storti scoperti in favore dell'obiettivo come una povera disgraziata.”
― Normal People
― Normal People
“In lei, Laide, viveva meravigliosamente la città, dura, decisa, presuntuosa, sfacciata, orgogliosa, insolente. Nella degradazione degli animi e delle cose, fra suoni e luci equivoci, al'ombra tetra dei condominii, fra le muraglie di cemento e di gesso, nella frenetica desolazione, una specie di fiore.”
― Un amore
― Un amore
“«Chi era?» ha domandato Julia.
«Un vicino di casa. Leggeva molto, proprio come me. Knut non leggeva mai. Diceva che gli scrittori sono come musicisti che non riescono mai ad arrivare al punto. Quell’uomo invece, il nostro vicino, aveva sempre un libro sottobraccio quando ci incontravamo in ascensore. Anch’io. Un giorno mi ha dato quello che aveva e mi ha detto: “Io l’ho finito, secondo me dovresti leggerlo”. Così abbiamo cominciato a scambiarci i libri. Leggeva cose fantastiche. Era come… temo di non avere le parole giuste… Ma era come viaggiare con qualcuno. Ovunque. Nello spazio. È andata avanti tanto. Ho iniziato a fare le orecchie alle pagine in cui c’era qualcosa che mi piaceva particolarmente, e lui ha iniziato a scrivere brevi commenti a margine. Parole singole: “Bello”, “Vero”. È la forza della letteratura, sapete, di poter essere come piccole lettere d’amore tra persone che riescono a spiegare i propri sentimenti indicando quelli degli altri.”
― Anxious People
«Un vicino di casa. Leggeva molto, proprio come me. Knut non leggeva mai. Diceva che gli scrittori sono come musicisti che non riescono mai ad arrivare al punto. Quell’uomo invece, il nostro vicino, aveva sempre un libro sottobraccio quando ci incontravamo in ascensore. Anch’io. Un giorno mi ha dato quello che aveva e mi ha detto: “Io l’ho finito, secondo me dovresti leggerlo”. Così abbiamo cominciato a scambiarci i libri. Leggeva cose fantastiche. Era come… temo di non avere le parole giuste… Ma era come viaggiare con qualcuno. Ovunque. Nello spazio. È andata avanti tanto. Ho iniziato a fare le orecchie alle pagine in cui c’era qualcosa che mi piaceva particolarmente, e lui ha iniziato a scrivere brevi commenti a margine. Parole singole: “Bello”, “Vero”. È la forza della letteratura, sapete, di poter essere come piccole lettere d’amore tra persone che riescono a spiegare i propri sentimenti indicando quelli degli altri.”
― Anxious People
“Il suo matrimonio, ora lo capiva, si era sempre ispirato al principio di progresso: nell'acquisto di case, terreni, automobili, nell'aspirazione a uno status sociale più elevato, più viaggi, una cerchia più vasta di amici, perfino fare figli sembrava una tappa obbligata di un viaggio folle; ed era inevitabile, ora lo capiva, che quando non c'erano più stati oggetti da aggiungere o migliorare, né obiettivi da conseguire o fasi da attraversare, il viggio sembrasse concluso, e che lui e sua moglie si sentissero oppressi da un tremendo senso di futilità e da una sensazione di malessere, che in realtà era solo una sensazione di immobilità dopo una vita di eccessivo movimento, la stessa che sperimentano i marinai sulla terraferma dopo essere stati troppo a lungo in mare, invece entrambi l'avevano interpretata come la fine del loro amore. Se avessimo avuto la capacità, ha detto, di riconciliarci con noi stessi, di partire dall'onesta constatazione che non eravamo più innamorati ma tuttavia non volevamo farci del male, ecco, ha detto, di nuovo con gli occhi lucidi, se ci fossimo riusciti credo che avremmo imparato ad amarci davvero e ad amare noi stessi. Invece tutti e due l'abbiamo vista come un'ennesima occasione per muoverci, abbiamo visto il viaggio dispiegarsi di nuovo davanti a noi, solo che stavolta era un viaggio tra le rovine e la guerra, per il quale entrambi abbiamo dimostrato l'energia e la prontezza di sempre.”
― Outline
― Outline
“I tell myself that I want to live a happy life, and that the circumstances for happiness just haven't arisen. But what if that's not true? What if I'm the one who can't let myself be happy? Because I'm scared, or I prefer to wallow in self-pity, or I don't believe I deserve good things, or some other reason. Whenever something good happens to me I always find myself thinking: I wonder how long it will be until this turns out badly. And I almost want the worst to happen sooner, sooner rather than later, and if possibile straight away, so at least I don't have to feel anxious about it anymore.”
― Beautiful World, Where Are You
― Beautiful World, Where Are You
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