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Amedeo Galatro
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Jul 19, 2026 04:29AM
Disordine. Le nuove coordinate del mondo

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Amedeo Galatro Prime 20 pagine che si confrontano sull’illusione degli ultimi anni del 900, sulla disillusione e sulla reazione ad essa. Tutto si basa proprio sulla delusione e paura che la popolazione ha riversato nelle democrazie. Gli ultimi anni del 900, specificatamente dopo la caduta del muro di Berlino, hanno illuso la civiltà occidentale: la guerra ormai non poteva essere più concepita, lo sviluppo economico era senza fine, la globalizzazione aiutava a ridurre la povertà mondiale, e si affacciava la rivoluzione di Internet. Come dopo ogni illusione, quella di un libro di storia da non riaprire più, si arriva a fare i conti con la realtà. Prima l’attentato alle torri gemelle nel 2001, la conseguenza sarà un’esportazione di democrazia fallita in Afghanistan e poi in Iraq. La finanza crolla nel 2008 con il fallimento di Lehman Brothers, milioni di persone perdono il lavoro. La disuguaglianza esplode negli USA e in Europa. Negli anni ‘10 del XXI secolo si arriva alla disillusione, la popolazione ha paura, è delusa dalle guerre, dalla povertà. La risposta? Il becero populismo, che è sempre una risposta della pancia. Prima la Brexit, poi Trump nel 2016. Nel 2020 la pandemia Covid ci sveglia e ci fa capire la vulnerabilità, nel 2022 la Russia invade l’Ucraina. Ritornano le guerre, le pandemie, si riaprono i libri di storia. Abbiamo premuto il tasto rewind, come l’autore afferma, verso il 900. L’illusione della pace infinita è terminata.


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Amedeo Galatro Il caos però non è distruzione, ma come ci insegna anche l’economia in quei vincoli che sono presenti bisogna cercare le opportunità e per farlo lo strumento è la conoscenza. Intanto negli USA la conseguenza del populismo trasforma uno Stato guida, che funge da arbitro del mondo, in uno Stato “autoritario”. La forza ritorna a prevalere sulla diplomazia, l’America non è più uno stato morale ma di caos controllato. Non è un caso che Trump rispetti più i leader autoritari rispetto a quelli democratici, non è solo retorica, è prospettiva di un mondo che sta tornado verso quell’ideale della legge del più forte. Intanto nell’Europa occidentale divisa tra populismo e liberalismo, Pechino diventa sempre più leader militarmente e tecnologicamente, spende 290 miliardi in difesa, e Putin ridisegna le mappe geografiche.


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