Carmine R.’s Reviews > Oscure regioni: Racconti dell'orrore vol. 1 > Status Update
Carmine R.
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Il serpente Regolo, il "piccolo Re" delle campagne, che era una creatura della tradizione popolare; nato da un uovo covato da un rospo, mangiatore di bambini, persecutore di greggi e nemico degli uomini sin dalla notte dei tempi, braccava chiunque pronunciasse il suo nome fino a condurlo alla follia.
- Il piccolo Re
— Oct 27, 2020 10:54PM
- Il piccolo Re
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Carmine R.’s Previous Updates
Carmine R.
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Crustumium sta sorgendo. La nostra morte l'ha riportata in vita. E lei ha riportato in vita noi. Sta sorgendo, e sta svegliando tutte le altre. Sorgeranno tutte, presto. Le stelle bruceranno dei colori di Yuggoth. Sono giuste. È così bello qui. Vieni. La Città dai Mille Colonnati, dimora della Balenottera Cieca.
- Crustumium, la profondata
— Nov 04, 2020 09:59PM
- Crustumium, la profondata
Carmine R.
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Quando mare e cielo si confondono, Lei esce dalla tana e l'Altro si prepara.
-Cani d'acqua
— Nov 02, 2020 11:58AM
-Cani d'acqua
Carmine R.
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Sognavo cose molli che emergevano da un'oscurità viscosa come melassa, da spaventosi recessi sotterranei che percepivo senza riuscire a vedere, pallide propaggini terminanti in globi oculari lattei e ciechi...
"La fata mi ha tenuto nella sua casa sottoterra. Mi ha strappato gli occhi e me ne ha dati altri per vedere meglio."
- Sibillini occhi d'avorio
— Nov 01, 2020 12:50PM
"La fata mi ha tenuto nella sua casa sottoterra. Mi ha strappato gli occhi e me ne ha dati altri per vedere meglio."
- Sibillini occhi d'avorio
Carmine R.
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Il paesaggio esterno era scomparso. Niente cielo, niente piante di carrubi, niente Grotta Zinzusa. Oltre i vetri c'èra una massa giallastra, oleosa, venata di sfumature verdi. Al centro di questa sorta di globo un cerchio nero, liquido.[...]
Era un occhio. Un enorme occhio che guardava nella stanza, che guardava lui. Pino fissò lo sguardo in quella pupilla per un istante infinitesimale e fu come guardarsi dentro.
— Nov 01, 2020 09:56AM
Era un occhio. Un enorme occhio che guardava nella stanza, che guardava lui. Pino fissò lo sguardo in quella pupilla per un istante infinitesimale e fu come guardarsi dentro.
Carmine R.
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Di notte si sbatteva nel letto come se avesse delle tarantole infilate nel pigiama...e parlava. Cose senza senso. Una notte lo udii sussurrare: Malanina, lasciami stare gli occhi. E poi altre cose. Blaterava di platani che camminavano, di uomini di polvere, di fossati in cui abitavano pesci albini con occhi umani.
- Il libro della Malanina
— Oct 26, 2020 10:55PM
- Il libro della Malanina

