Marco Simeoni’s Reviews > La ragazza di Bube > Status Update
Marco Simeoni
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«Tu con questi discorsi hai rovinato Sante. E ora rovini anche lei» e indicò Mara. [...]
«Ma sei impazzita?»
«Perché se non eri tu a mettergli in testa l’idea dei partigiani» continuò la madre senza badargli, «lui sarebbe rimasto qui… come hanno fatto tutti gli altri giovani… che non ce n’è stato uno, in paese, che sia andato tra i partigiani. Solo il mio figliolo c’è andato!»
— Nov 24, 2022 03:14AM
«Ma sei impazzita?»
«Perché se non eri tu a mettergli in testa l’idea dei partigiani» continuò la madre senza badargli, «lui sarebbe rimasto qui… come hanno fatto tutti gli altri giovani… che non ce n’è stato uno, in paese, che sia andato tra i partigiani. Solo il mio figliolo c’è andato!»
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Marco Simeoni
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«Io mi sforzo di capire la vita» diceva spesso.
«Ma che c’è da capire nella vita?»
«Tutto, c’è da capire, per noi che siamo ignoranti. C’è per esempio Giglioli, quel compagno professore… è stando con lui che mi sono accorto quanto sono indietro. Naturalmente non posso pretendere di arrivare a essere come Giglioli. Ma non è detto che uno, perché non ha studiato, debba rinunciare a farsi un’istruzione.»
— Nov 25, 2022 08:55AM
«Ma che c’è da capire nella vita?»
«Tutto, c’è da capire, per noi che siamo ignoranti. C’è per esempio Giglioli, quel compagno professore… è stando con lui che mi sono accorto quanto sono indietro. Naturalmente non posso pretendere di arrivare a essere come Giglioli. Ma non è detto che uno, perché non ha studiato, debba rinunciare a farsi un’istruzione.»
Marco Simeoni
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Ora poi, che le erano venuti i pensieri, non gliene importava più affatto.
Bube aveva già messo mano al portafoglio:
«Quanto credi che ti ci vorrà? Duemila lire? Tremila?» e faceva l’atto di darle tre biglietti azzurri.
“Mette mano al portafoglio con la stessa facilità con cui mette mano alla rivoltella” pensò Mara sgomenta. «Ma ti pare?» gli disse.
— Nov 23, 2022 09:23AM
Bube aveva già messo mano al portafoglio:
«Quanto credi che ti ci vorrà? Duemila lire? Tremila?» e faceva l’atto di darle tre biglietti azzurri.
“Mette mano al portafoglio con la stessa facilità con cui mette mano alla rivoltella” pensò Mara sgomenta. «Ma ti pare?» gli disse.
Marco Simeoni
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«Cosa credevi? Che lassù comandassero sempre quei delinquenti dei tuoi compagni? Ora perdio comanda il popolo».
«Io non ho fatto male a nessuno» disse una voce nel silenzio generale.
«Ah, non hai fatto male a nessuno? Dicono tutti come lui, io del male non ne ho fatto a nessuno. Stai a vedere che il male ce lo siamo fatto da noi. Quei ragazzi» urlò, «chi l’ha ammazzati quei ragazzi. Rispondi ora, assassino.»
— Nov 22, 2022 10:18AM
«Io non ho fatto male a nessuno» disse una voce nel silenzio generale.
«Ah, non hai fatto male a nessuno? Dicono tutti come lui, io del male non ne ho fatto a nessuno. Stai a vedere che il male ce lo siamo fatto da noi. Quei ragazzi» urlò, «chi l’ha ammazzati quei ragazzi. Rispondi ora, assassino.»
Marco Simeoni
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Il padre era stato subito d’accordo che lei andasse a Volterra con Bube. La madre, invece, non aveva detto nulla… E a un tratto Mara pensò: “Non ha detto nulla perché non gliene importa che me ne vada. Non solo non gliene importa, ma è contenta se me ne vado, e anzi, vorrebbe che non tornassi più”.
E fu in quel momento che decise che sarebbe andata con Bube anche a Volterra.
Due diverse ingenuità
— Nov 19, 2022 12:46PM
E fu in quel momento che decise che sarebbe andata con Bube anche a Volterra.
Due diverse ingenuità
Marco Simeoni
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Si slacciò il grembiule e diede un urtone al padre, che si svegliò con gli occhi stralunati: «Che c’è?» disse.
«C’è che devi andare a letto. A smaltire il vino» e si mise a ridere. Si rivolse a Bube: «Allora, arrivederci; e… grazie del regalo».
«Ma le pare? Nulla, nulla» balbettò il giovane. Di colpo cambiò tono: «Avevo due pezze con me… una la porto a mia sorella, e l’altra, l’ho voluta dare alla sorella di Sante».
— Nov 18, 2022 12:54PM
«C’è che devi andare a letto. A smaltire il vino» e si mise a ridere. Si rivolse a Bube: «Allora, arrivederci; e… grazie del regalo».
«Ma le pare? Nulla, nulla» balbettò il giovane. Di colpo cambiò tono: «Avevo due pezze con me… una la porto a mia sorella, e l’altra, l’ho voluta dare alla sorella di Sante».

