Cade Connor Quotes

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Chiara Cilli
“«Cominciamo, Nikolayev».”
Chiara Cilli, Uccidimi

Chiara Cilli
“«Non parlare. Non chiedere. Fa' come ti dico».”
Chiara Cilli, Uccidimi

Chiara Cilli
“«Sicuro di non aver bisogno di me?»
«Non ancora».”
Chiara Cilli, Uccidimi

Chiara Cilli
“«Non sono pronta» mormorai, monocorde.
Cade strinse bene le stringhe. «Lo so».”
Chiara Cilli, Uccidimi

Chiara Cilli
“«Seguimi».
Avrei potuto dire di no.
Avrei potuto dirgli di andare a farsi fottere.
Avrei potuto lottare.”
Chiara Cilli, Uccidimi

Chiara Cilli
“«Scegli. Resta con me ancora un po', o prendo la tua mente e la porto dove voglio».”
Chiara Cilli, Uccidimi

Chiara Cilli
“«Non svanire. Resta qui. Fino alla fine».”
Chiara Cilli, Uccidimi

Chiara Cilli
“«Stai infrangendo le regole, Neela».
Lei roteò il manganello e avanzò lentamente.
«Devi affrontarmi alla luce del sole», le feci presente, il respiro sempre più pesante, il battito sempre più sostenuto. «Con dei testimoni».
Neela mi si fermò a pochissimi centimetri di distanza. Nei suoi occhi, ora alla stessa altezza dei miei, vi era un incendio di rancore e cupidigia che mi stregò. Alzò la mano guantata verso il mio viso, e le mie narici fremettero quando mi lambì la guancia con gli artigli. Quasi al rallentatore, mi chiuse la mano a coppa sul mento e si sporse verso le mie labbra.
Non avrei mai dimenticato la sua espressione.
Era l’emblema dell’ira.
Era distruzione.
«’Fanc*lo le regole», mi sibilò.”
Chiara Cilli, Il Campione del Re

Chiara Cilli
“«Sarà il primo sicario maschio».
«Sì», dichiarai con orgoglio.
Perché avevo visto qualcosa in lui.
Avevo sentito qualcosa.
Grandezza.
La stessa che avvertivo ogni volta che posavo gli occhi su Neela.
Come se fossero due tasselli dello stesso puzzle, in attesa di essere riuniti.
«E tu», continuai con ardore, «farai di lui il migliore».
I suoi occhi si spalancarono. «Stai dicendo…»
«Sì, Yelena», l’anticipai con feroce passione. «Voglio che lo addestri per diventare il tuo erede». Deviai nuovamente l’attenzione su Cade e trassi un respiro solenne. «Il primo campione».”
Chiara Cilli, Il Campione del Re

Chiara Cilli
“«Un campione», continuò mia madre con più fervore, «è sempre al fianco della sua Regina. Una Regina non abbandona mai il suo campione. Sono più di una squadra. Sono l’uno il mondo dell’altro».
Guardai Cade.
Lui guardò me.
Lo saremmo mai diventati?
Avremmo mai potuto?
«Il loro legame è indistruttibile. La loro fiducia inattaccabile. La loro forza impareggiabile». Ci penetrò con lo sguardo. «Insieme, sono invincibili».”
Chiara Cilli, Il Campione del Re

Chiara Cilli
“Puntai una mano sul torace di Cade, curvando le dita per conficcargli le unghie nella pelle, ma con mio grande disappunto non stampai altro che delle mezzelune.
Non era ciò che volevo.
Volevo essere in grado di lacerargli la carne e bere il sangue che sarebbe defluito.
Volevo siglare il mio possesso su di lui.”
Chiara Cilli, Il Campione del Re

Chiara Cilli
“Osservai le goccioline di sudore colargli dalle basette corte alla mandibola, dietro la nuca e lungo il collo, sparendo sotto lo scollo circolare della t-shirt nera.
Cominciai a sporgermi in avanti, millimetro dopo millimetro. L’odore muschiato della sua pelle madida mi penetrò nelle narici, risvegliando in me una brama viscerale.
Primordiale.
E prima che potessi trattenermi, gli leccai la gola.
Lentamente.
Dalla base fino al mento.
Assaporando il sudore.
Saggiando la morbidezza della pelle.
Cade smise di respirare, irrigidendosi ancora di più. I suoi occhi saettarono sui miei, e un istante dopo lui mi ghermì il volto con una mano, facendomi richiudere la bocca con uno scatto tanto brusco che rischiai di tranciarmi la lingua.
«Di questo ne riparleremo dopo», mi ringhiò sulle labbra.
Le schiusi per inalare il suo fiato caldo. «Non vedo l’ora».”
Chiara Cilli, Il Campione del Re

Chiara Cilli
“Premetti una mano sul torace di Cade, curvando le dita per conficcargli le unghie nella pelle, ma con mio grande disappunto non stampai altro che delle mezzelune.
Non era ciò che volevo.
Volevo essere in grado di lacerargli la carne e bere il sangue che sarebbe defluito.
Volevo siglare il mio possesso su di lui.
Quindi, mi arrotolai la cintura intorno alla mano e tirai Cade a me. Lui mi intrappolò tra le braccia con veemenza, strappandomi un ansito prima che spalancassi la bocca sulla sua per un bacio animalesco. Gli racchiusi il labbro inferiore tra i denti e serrai le mascelle finché non lo udii gemere. Mi ritrassi e guardai il liquido vermiglio affiorare dal taglio e convergere in una goccia succosa pronta a precipitare dal suo labbro. La raccolsi con la lingua prima che avvenisse, gustando appieno il sapore metallico, poi puntai gli occhi predatori in quelli di Cade.”
Chiara Cilli, Il Campione del Re

Chiara Cilli
“«Cade!» gridai d’improvviso.
Con tutto il mio cuore.
Con tutta me stessa.
Lui si voltò a occhieggiarmi da sopra la spalla.
Il mio sguardo era bruciante di furia e dolore.
Il suo era traboccante di amarezza.
Due sguardi che si erano appartenuti.
Due sguardi che non riuscivano più a sostenersi.”
Chiara Cilli, Il Campione del Re