Le Notti Bianche Quotes

Quotes tagged as "le-notti-bianche" Showing 1-9 of 9
Fyodor Dostoevsky
“Ascoltate, perchè non siamo tutti come fratelli gli uni per gli altri? Perchè anche la persona migliore nasconde sempre qualcosa all'altro e non gliene parla? Perchè non dire francamente, subito, quello che si ha nel cuore, se si che le nostre parole non saranno dette al vento? Invece ognuno appare per così dire più burbero di quanto non sia effettivamente, come se tutti avessero paura di fare torto ai propri sentimenti se li esternassero troppo in fretta...”
Dostoevsky F.

“Dio mio! Un minuto intero di beatitudine! È forse poco per colmare tutta la vita di un uomo?...”
Fëdor Dostoevskij, Le notti bianche

“Quanto più siamo infelici, tanto più profondamente sentiamo l'infelicità degli altri; il sentimento non si frantuma, ma si concentra...”
Fëdor Dostoevskij, Le notti bianche

“Il sognatore, se occorre una definizione precisa, non è un uomo ma, sapete, una specie di essere neutro. Si stabilisce prevalentemente in un cantuccio inaccessibile, come se volesse nascondersi perfino dalla luce del giorno, e ogni volta che si addentra nel suo cantuccio, vi aderisce come la chiocciola al guscio, e diventa simile a quell'animale divertente chiamato tartaruga, che è nello stesso tempo un animale e una casa.”
Fëdor Dostoevskij

“E ti chiedi: “Dove sono i tuoi sogni?”, e scuotendo la testa dici: “Come volano in fretta gli anni!”. E di nuovo ti chiedi: “Che cosa hai fatto con i tuoi anni? Dove hai sepolto il tuo tempo migliore? Hai vissuto o no?”.”
Fëdor Dostoevskij, Le notti bianche

“Camminavo e cantavo, perchè quando mi sento felice devo per forza canticchiare qualcosa, come del resto ogni uomo felice che non ha né amici né buoni conoscenti, e non sa con chi dividere la gioia di un attimo lieto.”
Fëdor Dostoevskij, Le notti bianche

“[...] abito ormai da otto anni a Pietroburgo e non sono riuscito a fare quasi nessuna conoscenza. Ma che senso hanno le conoscenze? Anche senza di esse conosco tutta Pietroburgo [...]”
Fëdor Dostoevskij, Le notti bianche

“«Sono completamente senza una storia. Come si dice da noi, ho vissuto per me stesso, cioè completamente solo… solo, completamente solo, sapete che vuol dire solo?»”
Fëdor Dostoevskij, Le notti bianche

“«Esistono a Pietroburgo, Nasten'ka, alcuni strani cantucci, anche se voi non li conoscete. In quei luoghi sembra che non giunga quel sole che rifulge per tutti gli abitanti di Pietroburgo, ma un altro sole, come ordinato appositamente per quei cantucci, e risplende di una luce diversa, particolare. In quei cantucci, cara Nasten'ka, sembra svolgersi una vita diversa, non somigliante affatto a quella che ribolle intorno a noi, una vita come potrebbe svolgersi nel trentesimo regno di fiaba e non da noi, nella nostra epoca così seria e così dura. Ecco, questa vita è un miscuglio di elementi puramente fantastici, ardentemente ideali e, ahimè, Nasten'ka, di elementi banalmente prosaici e abitudinari, per non dire inverosimilmente volgari.»”
Fëdor Dostoevskij, Le notti bianche