Lingue Straniere Quotes

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Jhumpa Lahiri
“L'italiano sembra già dentro di me e, al tempo stesso, del tutto esterno. Non sembra una lingua straniera, benché io sappia che lo è. Sembra, per quanto possa apparire strano, familiare. Riconosco qualche cosa, nonostante non capisca quasi nulla. Cosa riconosco? È bella, certo, ma non c'entra la bellezza. Sembra una lingua con cui devo avere una relazione. Sembra una persona che incontro un giorno per caso, con cui sento subito un legame, un affetto. Come se la conoscessi da anni, anche se c'è ancora tutto da scoprire. So che sarei insoddisfatta, incompleta, se non la imparassi.”
Jhumpa Lahiri, In Other Words

Paolo Rumiz
“Passare dal norvegese al russo è cambiare mondo (...); trionfano le i, frequenti e variegate come le betulle.”
Paolo Rumiz, The Fault Line: Traveling the Other Europe, From Finland to Ukraine

“E a furia di riflettere i cinesi hanno inventato una scrittura magica. É magica perché non ha bisogno dei suoni delle labbra per varcare la barriera delle lingue. Si tratta di segni che rappresentano il senso delle parole e non i loro suoni. E questo è come un ponte tra tutte quelle lingue, ci spiegava Assam. Da allora, quando un cinese di Pechino vuole comunicare con un cinese di Hong Kong o di un’altra località, prende un pennello e un pezzo di carta per dire tutto quello che vuole. E se si incontrano all’angolo di una strada oppure in piena campagna, senza pennelli né carta, usano l’indice per tracciare sul palmo della mano messaggi leggibili come se avessero usato pennello e inchiostro. Capisco ora che questi ideogrammi non solo uniscono la Cina intera, ma permettono anche la comunicazione tra Cina e Giappone: è proprio il ponte di cui ci parlava Assam.”
Bernard Moitessier, Tamata e l'alleanza by Bernard Moitessier