Schiavitù Quotes

Quotes tagged as "schiavitù" Showing 1-7 of 7
J.R. Ward
“Zsadist scese dall'auto e girò intorno al baule. Dopo un secolo in cui per scelta era sempre stato a stecchetto, adesso aveva messo su dodici chili abbondanti sui suoi quasi due metri di altezza. La cicatrice in faccia restava evidente, così come le fasce che gli avevano tatuato intorno al collo e ai polsi quand'era uno schiavo di sangue, ma grazie a Bella, la sua shellan, i suoi occhi non erano più due pozzi neri d'odio. Quasi più.”
J.R. Ward, Black Dagger Brotherhood Collection

Henry David Thoreau
“Noi non veneriamo né le Grazie né le Parche, ma la Moda.”
Henry David Thoreau, Walden: Or Life in the Woods

Italo Svevo
“È libertà completa quella di poter fare ciò che si vuole a patto di fare anche qualche cosa che piaccia meno. La vera schiavitù è la condanna all'astensione: Tantalo e non Ercole.”
Italo Svevo, La coscienza di Zeno / Senilità

Ta-Nehisi Coates
“La schiavitù era la radice di tutte le lotte. Infatti si diceva che le fabbriche rendessero schiave le mani dei bambini, e che la gravidanza rendesse schiavo il corpo delle donne, e che il rum rendesse schiava l'anima degli uomini. In quel momento capii, da quel turbinio di idee, che quella guerra segreta veniva condotta contro qualcosa di più dei Padroni della Virginia, che noi intendevamo non solo migliorare il mondo, ma rifarlo da capo.”
Ta-Nehisi Coates, The Water Dancer

Ludwig von Mises
“Chi sostiene un sistema schiavistico non si ferma mai a riflettere su come egli stesso potrebbe diventarne vittima.”
Ludwig von Mises

Frank Herbert
“Un tempo gli uomini dedicavano il proprio pensiero alle macchine, nella speranza che esse li avrebbero liberati. Ma questo consentì ad altri uomini di servirsi delle macchine per renderli schiavi.”
Frank Herbert, Dune

Tom Standage
“Lo zucchero, originario della Polinesia, era stato introdotto in Europa dagli arabi, portato nelle Americhe da Colombo, e coltivato da schiavi africani. Il rum distillato dai suoi residui veniva consumato sia dai coloni europei, sia dai loro schiavi nel Nuovo Mondo. Era una bevanda che doveva la sua esistenza alle imprese dei bucanieri nell’Era delle esplorazioni; ma non sarebbe esistito senza la crudeltà della tratta degli schiavi, che gli europei deliberatamente finsero di non vedere molto a lungo. Il rum era la manifestazione liquida del trionfo e dell’oppressione della prima epoca della globalizzazione.”
Tom Standage, A History of the World in 6 Glasses