Essere Umano Quotes

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José Saramago
“Perché siamo diventati ciechi, Non lo so, forse un giorno si arriverà a conoscerne la ragione, Vuoi che ti dica cosa penso, Parla, Secondo me non siamo diventati ciechi, secondo me lo siamo, Ciechi che vedono, Ciechi che, pur vedendo, non vedono.”
José Saramago, Blindness

Fabio Volo
“Non tutti possono essere batman, ma batman può nascondersi dentro ognuno di noi.”
Fabio Volo, Le prime luci del mattino

Carmelo Bene
“La coscienza è la scoperta che noi non siamo, siamo un divenire ma non siamo un essere.”
Carmelo Bene

Umberto Eco
“L'essere umano è davvero una creatura straordinaria. Ha scoperto il fuoco, edificato città, scritto magnifiche poesie, dato interpretazioni del mondo, inventato mitologie etc... Ma allo stesso tempo non ha smesso di fare la guerra ai suoi simili, non ha smesso di ingannarsi, di distruggere l'ambiente circostante. La somma algebrica fra vigore intellettuale e coglioneria dà un risultato quasi nullo. Dunque, decidendo di parlare di imbecillità, rendiamo in un certo senso omaggio a questa creatura che è per metà geniale, per metà imbecille”
Umberto Eco, Non sperate di liberarvi dei libri

Josephine Angelini
“Considerate tutte le cose meravigliose di cui è capace l’essere umano, perché ci concentriamo tanto sulla guerra? Gli uomini dovrebbero fare di meglio.”
Josephine Angelini, Dreamless

Carlos Liscano
“Ho conosciuto anche, per mia fortuna, alcuni dei migliori uomini che la società ha dato alla mia generazione. Averli conosciuti mi rende orgoglioso. Alcuni sono morti, altri girano per il mondo, anonimi come sono sempre stati, senza sapere che furono per me, in alcuni momenti, esempio di qualcosa. Conoscerli non è stato un mio merito, ma se la mia vita non fosse stata quello che è stata, se non avessi fatto alcune scelte, essi non avrebbero attraversato la mia. Anche se non ho imparato tutto quello che avrebbero potuto insegnarmi, sapere che quegli uomini e quelle donne esistono, aver conosciuto la loro generosità, il loro talento, la loro forza e la loro capacità di resistenza mi fornisce una percezione dell’essere umano che altrimenti non avrei acquisito. In essi ho ammirato il coraggio e il talento, la capacità di resistenza al dolore e alle avversità. Ho ammirato la solidarietà primitiva di dare, anche nelle peggiori circostanze, quel poco che si ha a che ne ha bisogno senza neppure chiedergli il nome. Ho ammirato la forza per ricominciare la vita quando il cammino più facile era la morte. Le due cose che più ammiro e rispetto sono il coraggio e il talento. Ho conosciuto persone che avevano molto di entrambe.”
Carlos Liscano, Lo scrittore e l'altro

“Oggettivamente esiste una sola definizione possibile dell'essere umano: un essere umano è un membro della nostra specie. La sua natura è determinata dal patrimonio genetico della specie umana che riceve dai suoi genitori; l'embrione fa dunque parte della specie umana. [...]Non esiste alcuna differenza di natura fra l'embrione, il feto e il bambino dopo la sua nascita: si tratta, in ogni caso, di una sola e stessa persona presa nei diversi stati del suo sviluppo.”
Jérôme Lejeune, Il messaggio della vita

Rosella Postorino
“Lo disponemmo su due strofinacci, e mangiammo quel che avevamo, insieme, come fosse sempre possibile allestire una mensa, tra esseri umani, persino tra esseri umani stipati in uno spazio destinato alle merci, segregati in un carro merci. Si diventa amici così, nella segregazione.”
Rosella Postorino, At the Wolf's Table

Mariangela Gualtieri
“Tu sei venuto per conoscere tutto!
Tu sei venuto per amare tutto!
Per strappare al gran buco del non-essere, le cose
e chiamarle al viaggio, alla luce.
Per questo sei qui.
Per conoscere tutto: case, strade, corridoi,
galere, orologi, vette, animali, batteri,
metalli, pietre, amori, ogni moto
di un cuore, anche il suo massimo
strazio, e poi cattedrali, ponti, numeri, colori,
atomi, particelle, velocità, formule.
Per questo sei qui. Per amare tutto.”
Mariangela Gualtieri, Caino: il buio era me stesso

Abhijit Naskar
“La tua battaglia è la mia battaglia.”
Abhijit Naskar

Abhijit Naskar
“La gentilezza è più coraggiosa della crudeltà.”
Abhijit Naskar

“Quando Freud deve definire, un pò a tentoni, la malinconia, dice che somiglia a un lutto senza defunto, il lutto di aver perduto qualcosa senza sapere cosa e quindi, mancando un oggetto, il lutto si ritorce sull’io. Pensandoci mi convinco che questi siano i termini più precisi per definire il mio stato d’animo attuale. E gli oggetti assenti di questo lutto, quelli per cui provo malinconia senza che esistano davvero, ho la sensazione che siano tutti gli io che non sono stato e che avrei potuto essere, e che in un certo senso incontro ogni volta che lascio il piacevole anonimato della metropoli, in cui tutto è sgranato, pixellato, e dunque in un certo senso smussato e inoffensivo, e vengo investito dalla contundente definizione della mia città natale, in cui ogni strada, ogni albero, ogni tramonto e ogni occhio posto sul tramonto mi riguardano e mi contengono, e dunque mi appaiono nettissimi, quasi taglienti. Non è tanto il fatto che rivedo gli io che sono stato e che non posso più essere: non ho alcuna nostalgia del passato, di ciò che è stato e che sono stato, della mia infanzia e della mia giovinezza: che il passato sia passato mi va benissimo. Il lutto che sempre mi si ripresenta quando torno qui è quello per tutte le cose che avrei potuto essere e non sono diventato, per tutte le vite che qui mi apparivano ancora possibili e che poi per forza di cose non si sono realizzate. E non si significa che io abbia sbagliato le mie scelte: ad atterrirmi è il fatto stesso di averle dovute fare, aver bruciato a ogni bivio miriadi di alternative, aver smesso progressivamente di vivere nella virtualità abdicando ogni volta a una vertiginosa serie di possibilità per tenermi un micragnoso pezzetto di realtà.”
Dario Ferrari, L'idiota di famiglia