,

Lavoro Quotes

Quotes tagged as "lavoro" Showing 1-30 of 36
Primo Levi
“Chi per mestiere compra o vende si riconosce facilmente: ha l'occhio vigile e il volto teso, teme la frode o la medita, e sta in guardia come un gatto all'imbrunire.”
Primo Levi, The Periodic Table

Johann Wolfgang von Goethe
“I più trascorrono la maggior parte del tempo lavorando per vivere, e quel po' di libertà che rimane loro li spaventa a tal punto che ricorrono a ogni mezzo per liberarsene. Oh destino degli uomini!”
Johann Wolfgang Goethe, The Sorrows of Young Werther

Primo Levi
“Se si escludono istanti prodigiosi e singoli che il destino ci può donare, l’amare il proprio lavoro (che purtroppo è privilegio di pochi) costituisce la miglior approssimazione concreta alla felicità sulla terra: ma questa è una verità che non molti conoscono.”
Primo Levi, The Monkey's Wrench

Muriel Barbery
“... in qualsiasi attività nobile o denigrata c'è sempre spazio per una folgorazione di onnipotenza.”
Barbery Muriel, Gourmet Rhapsody
tags: lavoro

Aristotle
“Lo scopo del lavoro è quello di guadagnarsi il tempo libero.”
Aristotele

Albert Einstein
“Bisognerebbe evitare di predicare ai giovani il successo nella solita forma come lo scopo principale nella vita. Il motivo più importante per lavorare a scuola e nella vita è il piacere nel lavoro, piacere nel suo risultato, e la consapevolezza del valore del risultato per la comunità.”
Albert Einstein

Primo Levi
“A me interessavano di più le storie della chimica solitaria, inerme e appiedata, a misura d'uomo, che con poche eccezioni è stata la mia: ma è stata anche la chimica dei fondatori, che non lavoravano in équipe ma soli, in mezzo all'indifferenza del loro tempo, per lo più senza guadagno, e affrontavano la materia senza aiuti, col cervello e con le mani, con la ragione e la fantasia.”
Primo Levi, The Periodic Table

Primo Levi
“Il mestiere di chimico (fortificato, nel mio caso, dall'esperienza di Auschwitz) insegna a superare, anzi ad ignorare, certi ribrezzi, che non hanno nulla di necessario né di congenito: la materia è materia, né nobile né vile, infinitamente trasformabile, e non importa affatto quale sia la sua origine prossima.”
Primo Levi, The Periodic Table

Joël Dicker
“«Vorrei insegnarti la scrittura, Marcus, non perché tu possa imparare a scrivere, ma affinché tu possa diventare uno scrittore. «Scrivere romanzi non è una cosa da niente: tutti sanno scrivere, ma non tutti sono scrittori.»
«E come si fa a sapere di essere uno scrittore, Harry?»
«Nessuno sa di essere uno scrittore, Marcus. Glielo dicono gli altri.»”
Joël Dicker, La Vérité sur l'Affaire Harry Quebert

Giulia Caminito
“Il riassunto della mia vita occupa una pagina e basta, non ho esperienze lavorative, non ho corsi di formazione, non ho livelli di lingua, non ho fatto altro che studiare e non so come spiegare a chi lo leggerà che questo mio piegarmi sui libri è stato un atto di abnegazione e che ho rispettato il patto sociale senza distrazioni, è stato l’ordine a volermi studente, io non ho anticipato nulla né ritardato, ligia ho eseguito i passi dovuti della mia formazione e adesso che sono formata è come se fossi tornata massa senza dimensioni o profondità, inutile agglomerato di nozioni, si attende da me esperienza che è difficile qualcuno decida d’offrirmi, sono crema pasticcera, sono gelato sciolto.”
Giulia Caminito, L'acqua del lago non è mai dolce

Alfredo M. Bonanno
“Non esiste il lavoro liberato.”
Alfredo M. Bonanno, Armed Joy

Luigi Meneghello
“Gli aspetti del lavoro di cui ho parlato finora riguardano soprattutto ciò che Hanna Arendt nel suo bellissimo saggio sul lavoro umano chiama "labour" e distingue da "work". È il lavoro-fatica, il tribulare del dialetto, che caratterizza soprattutto le società contadine, e si svolge sotto il segno della necessità: sono tipicamente i lavori della campagna, i lavori domestici, i lavori servili, tutto ciò che ha a che fare col sostentamento della vita fisiologica, secondo il ritmo delle stagioni, del giorno e della notte, del nascere, del crescere, del nutrirsi. È quel lavoro che bisogna fare semplicemente perché si mangia, perché si consuma, perché si vegeta; il lavoro che bisogna fare ogni giorno, ogni mese, ogni anno: la condanna e la schiavitù dell'uomo.”
Luigi Meneghello, Libera nos a malo

Enrico Mattioli
“Non voglio rimanere intrappolato nelle discussioni relative ai diritti degli extracomunitari, ma mettetevi nei panni del cane: ti scappa e devi attendere che il tuo padrone ti porti a pisciare.”
Enrico Mattioli, Il bamboccione: DIARIO DI UN PRECARIO

Bernard Malamud
“Più sgobbava - la sua fatica era un'immagine del tempo che divora se stesso - meno sembrava possedere.”
Bernard Malamud, The Assistant

Traci Chee
“Il punto non è aspettare che le cose vadano meglio," gli spiegava il padre. "Il punto è fare sempre del tuo meglio e credere fermamente di poter migliorare giorno dopo giorno.”
Traci Chee, The Reader

Beppe Fenoglio
“Imparerai presto che quando non si è in azione il partigiano è il mestiere più noioso al mondo.”
Beppe Fenoglio, Il libro di Johnny

Benjamin Kunkel
“Però, spesso, quando ero in ufficio, rilassato e prigioniero, sovraqualificato e climatizzato, avevo il sospetto che la condizione dell'ape operaia di basso livello fosse ingiustamente deprecata dai sostenitori della giustizia sociale e del potenziale imano. Certo le paghe erano basse, i benefit inesistenti, le possibilità di fare carriera discutibili, e l'indifferenza aziendale verso i nostri talenti nascosti praticamente assoluta. Ma quale immensa pace, quasi vegetale, si godeva lavorando per l'Uomo! [...] Di notte potevo sentirmi male rendendomi conto della mia mediocrità, ma in un certo senso, mentre me ne stavo davanti al terminale e mi dondolavo leggermente avanti e indietro sulla mia dozzinale poltroncina da ufficio, avevo la sensazione che, se solo avessi continuato a svolgere con la doverosa diligenza quel mestiere molto attuale e molto americano che dopotutto qualcuno doveva pur fare, allora qualunque cosa fosse successa a me o al mio Paese non sarebbe stata colpa mia”
Benjamin Kunkel, Indecision

Silvia Bolzoni
“Le nostre piccole caratteristiche uniche, se inserite in un ambiente accogliente e inclusivo, possono moltiplicare la loro efficacia e accelerare lo sviluppo delle competenze di chi sta intorno in un perenne scambio di risorse intellettuali.”
Silvia Bolzoni, Dammi tre parole. Piccola storia romantica di un'azienda felice

Gino Vignali
“Professare il giornalismo era un po' come per una donna fare la hostess. Si trattava di lavori che solo i diretti interessati sapevano che facevano schifo.”
Gino Vignali, Neppure un rigo in cronaca

“Ho voglia di lavorare. Ne ho bisogno. Come sempre il lavoro distrae, assorbe l'humus del cervello, prosciuga protegge da quelle divagazioni che iniziano in maniera innocente, quasi per gioco, poi lentamente si trasformano in un attacco demolitore che non si arresta davanti a nulla e la furia iconoclasta, convinta di ottemperare a un dovere morale inciso nel dna, distrugge tutto ciò che gli capita a portata di tiro: le cose che si sono dette e fatte, le amicizie e gli affetti e le chiacchiere da bar, le scelte che si sono portate avanti e quelle che si sono abbandonate, neppure i vestiti indossati in quella o quell'altra occasione vengono risparmiati, tutto ciò che abbiamo addosso, intorno, dietro alle spalle, nei cassetti, nelle zone meno accessibili del cervello, è uno sbaglio di cui vergognarsi e che reclama vendetta.”
Giovanni Ragonesi, La primavera da lontano

“Lavorava al computer portatile da ore ma non era riuscito a trovare nessun luogo che accendesse la fantasia. Sebbene vi fossero molti paradisi sommersi, ogni destinazione gli sembrava scontata.
Non era questione del dove, ad attirarlo era l'inesplorato. Non desiderava semplicemente cambiare residenza o abitudini: voleva dare un significato diverso alla sua esistenza.”
Emilio Alessandro Manzotti, Freccia

Gary Snyder
“C'è un punto oltre il quale l'addestramento e la pratica non possono portare. Zeami, lo straordinario
drammaturgo e regista di teatro Noh del quattordicesimo secolo, che era anche sacerdote zen, ha parlato
di questo momento come di una “sorpresa”. È la sorpresa di scoprire di non aver più bisogno di un sé, la
sorpresa di ritrovarsi una cosa sola col proprio lavoro in un movimento pieno di fluida disciplina e grazia.
Allora si capisce che cosa vuol dire essere una palla d'argilla che gira sul tornio, un trucciolo bianco
sollevato dalla punta dello scalpello o una delle molte mani di Kannon, Bodhisattva della Compassione. A
questo punto è possibile essere liberi, nel lavoro e dal lavoro.”
Gary Snyder, The Practice of the Wild
tags: lavoro

Halldóra K. Thoroddsen
“Gli adolescenti in famiglia vanno a trovarla di tanto in tanto, con problemi di cui non possono parlare ai genitori. La generazione di mezzo si è costruita la propria visione e l'ha inchiodata per bene. [...] Solo con una visione del mondo univoca e fissa si ha la libertà di lavorare in pace. Gli anni da dedicare al lavoro sono appena qualche decina. Per questo gli adulti non vedono le conquiste del loro stesso lavoro, l'ombra che proiettano; a farlo sono sempre i nuovi giovani. Ciascuno è bloccato nel suo tempo. La vecchiaia non è altrettanto vincolata al tornaconto economico. I giovani e i vecchi potrebbero dialogare, ma il giorno d'oggi non offre molte possibilità di contatto fra generazioni diverse.”
Halldóra K. Thoroddsen, Tvöfalt gler

Giovannino Guareschi
“Oggi, si dà più credito alla parola di un farabutto anonimo che a quella di un uomo che ha lavorato onestamente tutta la vita.”
Giovannino Guareschi, Baffo racconta

Manuel Righele
“Nappo lo prese in mano perplesso. Ci volle un po’ perché riuscisse ad aprirlo. Era per via delle dita. Aveva dita corte e sbozzate come dei torsoli sputati da una trebbia difettosa. Quelle dita avevano deciso il suo destino. Quando, da bambino, aveva espresso il desiderio di suonare la fisarmonica, sua madre l’aveva guardato con dolcezza. “Con quali dita?” gli aveva chiesto. “Perché non provi con un altro strumento? Cosa ne pensi della roncola?”
Manuel Righele, Un Maledetto Lavoro

Yanis Varoufakis
“Oltre ad avvertirci che ogni nuova epoca forgiata da qualche tecnologia rivoluzionaria produce una generazione che “mai passerà un giorno immune da fatica e dolore, struggendosi anche di notte”, Esiodo ci ha anche lasciato un’allegoria cruciale: quella di un’aristocrazia di dèi che dimorano al di sopra delle nuvole che circondano il monte Olimpo, aggrappandosi gelosamente al loro esorbitante potere su noi mortali.”
Yanis Varoufakis, Tecnofeudalesimo: Cosa ha ucciso il capitalismo

Gianluca Gotto
“Io avevo rifiutato un lavoro di tipo tradizionale, di quelli che ti occupano dalle 9 alle 17 cinque giorni su sette, perché avevo capito che volevo vivere la mia vita in totale libertà.”
Gianluca Gotto, Le coordinate della felicità
tags: lavoro

Gianluca Gotto
“L'idea di seguire il libretto di istruzioni dei nostri genitori non è più valida: una laurea non fa apparire come per magia un lavoro ben pagato e dignitoso e non sarà certamente il politico di turno a darci la possibilità di realizzarci.”
Gianluca Gotto, Le coordinate della felicità

Gianluca Gotto
“Guadagnare in euro e spendere in euro non era una buona idea: avrei vissuto molto meglio guadagnando in euro e spendendo in baht thailandesi o rupie indonesiane. E avrei anche contribuito all'economia di Paesi di cui ero follemente innamorato.”
Gianluca Gotto, Le coordinate della felicità

Alfredo M. Bonanno
“Che follia l’amore per il lavoro!
Che grande abilità scenica quella del capitale che ha saputo fare amare lo sfruttamento agli sfruttati, la corda agli impiccati e la catena agli schiavi.”
Alfredo M. Bonanno, Armed Joy

« previous 1